Sicilia: una raccolta di firme per la difesa dei diritti

Conta di raccoglierne il maggior numero possibile, l’ANFFAS Sicilia, per portarle a un incontro con i massimi rappresentanti istituzionali dell’Isola, ai quali esporre la situazione di crescente disagio vissuta dalle persone con disabilità e dalle loro famiglie, al fine di «invocarne il rispetto dei diritti di cittadinanza e quale stimolo verso uno Stato efficace ed efficiente che possa garantire la Dignità Umana»

Manifestazione di protesta di disabili in Sicilia, ottobre 2012

Una manifestazione di protesta di persone con disabilità siciliane

Torna l’ANFFAS Sicilia (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), in un comunicato, a rimarcare «le notevoli criticità riscontrate nella vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie, un fatto, questo, che ci pone di fronte a una vera e propria “lotta” contro le Istituzioni locali e regionali per tutelare i diritti di questi cittadini. Per quanto riguarda ad esempio le somme destinate al Piano di Zona 2013/2015, le risorse finanziarie sono state dimezzate, rispetto al precedente ciclo di programmazione, facendo venir meno vari servizi rivolti alle persone con disabilità e in particolare quelli legati all’assistenza domiciliare e alla frequenza dei Centri Diurni».
«Oltre a tali criticità – si legge ancora nel comunicato – va considerato il problema dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. Infatti, all’avvio dell’anno scolastico 2013/2014, alcune Province non sono state in grado di avviare i servizi essenziali di trasporto e assistenza per l’autonomia e la comunicazione, ciò che ha determinato l’impossibilità di frequentare per molti alunni con disabilità, con considerevoli disagi, lavorativi e non, per le famiglie coinvolte, costrette a manifestazioni di protesta che spesso, anche grazie all’interessamento degli organi d’informazione, hanno trovato la solidarietà di cittadini non direttamente coinvolti».

«Questi – prosegue la nota dell’ANFFAS – sono solo alcuni dei problemi che giornalmente ci troviamo a combattere e a contrastare, per tentare di rispondere alle richieste delle persone con disabilità e delle loro famiglie, rappresentando la stanchezza di tutti coloro che quotidianamente, anziché vedere il rispetto dei loro diritti e il miglioramento dei servizi nella società, vedono minare servizi indispensabili. È per questo motivo che rivolgiamo a tutti l’invito a stare uniti e a dimostrare insieme la nostra forza, nei confronti di chi sembra non voglia sentire il nostro grido per il rispetto e la tutela dei diritti. Ancora una volta, quindi, ci rivolgiamo a tutte le componenti della nostra Associazione perché invitino le famiglie a presentare ai rispettivi Comuni di residenza la richiesta di progetto individuale per le persone con disabilità, ai sensi dell’articolo 14 della Legge 328/00, che prevede appunto la “presa in carico globale”, in termini di diritto esigibile».

Ma non basta. In attesa, infatti, di vedere soddisfatta la richiesta di un incontro urgente inviata al Presidente della Regione Siciliana e a tutti i principali referenti istituzionali, cui partecipare congiuntamente con l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e il Forum del Terzo Settore Sicilia, per esaminare appunto «le questioni sorte in seguito al grave stato di crisi dei Comuni dell’Isola e delle organizzazioni di Terzo Settore, chiamate a rispondere alle urgenti criticità dei servizi rivolti ai cittadini», l’ANFFAS ha anche avviato una raccolta di firme, con l’auspicio di portarne il maggior numero possibile a quello stesso incontro, allo scopo «di invocare il rispetto dei diritti di cittadinanza per le persone con disabilità e quale stimolo verso uno Stato efficace ed efficiente che possa garantire la Dignità Umana». (S.B.)

Per aderire alla raccolta di firme lanciata dall’ANFFAS Sicilia, oltreché per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@anffasicilia.net.

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