Emma Cavallaro rieletta presidente della ConVol

È accaduto a Reggio Calabria, nella giornata che ha chiuso l’Assemblea annuale della ConVol (Conferenza Permanente delle Associazioni, Federazioni e Reti di Volontariato), durante la quale si è riflettuto a lungo sui cambiamenti che stanno riguardando le organizzazioni di volontariato, oltreché sull’identità e sul ruolo che può avere una realtà come la ConVol e sulle sfide che la attendono

Emma Cavallaro

Emma Cavallaro è stata confermata nei giorni scorsi alla Presidenza della ConVol

Emma Cavallaro è stata rieletta presidente nazionale della ConVol (Conferenza Permanente delle Associazioni, Federazioni e Reti di Volontariato), nella giornata che ha chiuso l’Assemblea annuale di tale organizzazione, svoltasi a Reggio Calabria, durante i lavori della quale si è riflettuto a lungo sui cambiamenti che stanno riguardando le organizzazioni di volontariato, sull’identità e sul ruolo che può avere una realtà come la ConVol e sulle sfide che la attendono.
La prima di esse è certamente la riforma del Terzo Settore che il Governo sta mettendo a punto, riforma alla quale la ConVol – dopo avere inviato un testo di risposta alle Linee Guida lanciate dal Governo stesso – intende anche partecipare come soggetto attivo.
Sempre a Reggio Calabria, inoltre, è stata ribadita la necessità di evitare che la riforma porti a un Testo Unico del Terzo Settore che, non tenendo conto delle tante specificità che compongono questo mondo, potrebbe annullarle invece che considerarle ricchezza e risorsa.
È stata infine ribadita l’importanza della gratuità e dell’azione volontaria, come elemento fondamentale delle organizzazioni di volontariato. «Il tema della gratuità e dell’azione volontaria – dichiara Emma Cavallaro – dev’essere affrontato con la consapevolezza che solo il Volontariato può intervenire per contrastare gli effetti più drammatici della crisi. Occorre dunque ritrovare il principio della sobrietà, che rappresenta un valore da condividere e di questo il Volontariato si sente responsabile. Maggiore sobrietà per tutti è infatti un imperativo morale, nel senso che tutti devono sentirsi chiamati in causa nelle proprie scelte». (M.E.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@convol.it.

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