Noi, Istituzioni, Comunità

Ovvero “Persone con disabilità e famiglie protagonisti nello sviluppo di reti sociali, verso nuove frontiere!”, rispettivamente titolo e sottotitolo dell’evento conclusivo – in programma a Cagliari per il 27 giugno – di un progetto coordinato dall’ABC Sardegna (Associazione Bambini Cerebrolesi) e dall’Associazione Italiana Sindrome X Fragile, che ha coinvolto enti istituzionali e altre organizzazioni di familiari, volontari, operatori e professionisti

Puzzle con mani che si uniscono«“È possibile imparare a vivere anche dalle situazioni più estreme, se non si resta soli o rinchiusi, ma se si guarda alla persona, e ci si mette in relazione”: questo è stato il nostro punto di partenza!».
Lo dichiara Luisanna Loddo, presidente dell’ABC Sardegna (Associazione Bambini Cerebrolesi), presentando l’importante appuntamento in programma per venerdì 27 giugno a Cagliari (Hotel Regina Margherita, ore 10-20), intitolato Noi, Istituzioni, Comunità. Persone con disabilità e famiglie protagonisti nello sviluppo di reti sociali, organizzato dalla stessa ABC Sardegna, insieme all’Associazione Italiana Sindrome X Fragile e alla Sezione Sardegna di quest’ultima, evento conclusivo del Progetto Buone prassi e sviluppo delle reti di volontariato familiare e delle persone con disabilità, verso nuove frontiere.
«Presenteremo il nostro progetto – prosegue Loddo – che è un’attività iniziata oltre un anno fa e portata avanti dalla nostra Associazione insieme all’Associazione Sindrome X Fragile, in collaborazione con il Comune di Bidonì (Oristano), l’Ufficio Disabilità dell’Università di Cagliari e Confcooperative Cagliari, con il coinvolgimento e il contributo anche di altre associazioni di familiari, volontari, operatori e professionisti, oltreché di enti istituzionali. Proprio il cooperare e potenziare la nostra rete di collaborazione e partnership,  con lo scambio di esperienze raccontate direttamente dalla voce dei protagonisti, persone con disabilità e loro famiglie, e di prassi differenti, ci ha portato con soddisfazione a un completamento dei contesti e a rafforzare l’efficacia delle nostre azioni, sia sul territori che in altre Regioni».
«La scelta di riflettere e partire dalle tante buone prassi di inclusione in atto – conclude la Presidente dell’ABC Sardegna -, che comprendono anche le criticità dei percorsi,  genera nuovi filoni e apre ad azioni di intervento da intraprendere insieme a tutta la comunità e alle Istituzioni. Non siamo all’anno zero, soprattutto in Sardegna, con i servizi personalizzati e domiciliari che oggi coinvolgono oltre 38.000 persone e circa 15.000 lavoratori, e non vogliamo fare passi indietro, con la forza data da una maggiore consapevolezza della co-responsabilità, di dover e voler con-dividere, co-progettare e collaborare tutti, allo scopo di superare gli ostacoli, crescere, riuscire ad andare a scuola, al lavoro, abilitarsi, abitare, stare bene e svagarsi. In poche parole, per vivere in una società migliore, davvero inclusiva per tutti, nessuno escluso».

I lavori della giornata saranno divisi in quattro sessioni, la prima delle quali dedicata alla presentazione del progetto di cui si è detto, realizzato con il sostegno della Fondazione CON IL SUD.
Introdotta e moderata da Rita Polo dell’ABC Sardegna e del Comitato Famiglie per l’Attuazione della Legge 162/98 in Sardegna, questa prima fase – dopo i saluti di Luigi Minerba, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Cagliari – prevede la partecipazione della citata Luisanna Loddo, di Antonio Murgia, presidente della Sezione Sardegna dell’Associazione Italiana Sindrome X Fragile, di Sandro Massi, consulente dello StudioOne Qui non profit, di Silvio Manca, sindaco di Bidonì e di Donatella Petretto dell’Ufficio Disabilità dell’Università di Cagliari (SIA-Servizi per l’Inclusione e l’Appendimento).
La seconda sessione sarà invece dedicata al tema Le alleanze per formare e educare la società ad essere inclusiva e verrà introdotta e moderata da Francesca Palmas dell’ABC Sardegna e dell’Osservatorio Ministeriale per l’Integrazione degli Alunni con Disabilità.
Vi interverranno Donatella Bertelli, presidente dell’Associazione Italiana Sindrome X Fragile Onlus, Davide Vassallo, educatore dello StudioOne Qui non profit, Paolo Puddu dell’ABC Sardegna, Elisabetta Ghedin e Simone Visentin, rispettivamente psicologa e pedagogista dell’Università di Padova e Claudia Firino, assessore alla Pubblica Istruzione, alla Cultura e allo Sport della Regione Sardegna e rappresentante della Direzione Scolastica Regionale.
E ancora, la terza sessione (Le Storie: testimonianze di buone prassi dalla voce dei protagonisti. Genitori e familiari, giovani, operatori, volontari), introdotta e moderata da Gabriella Manca del Direttivo dell’Associazione Italiana Sindrome X Fragile, con contributi dell’ABC Sardegna (Simona Putzu, Alessio Putzu) e della Sezione Sardegna dell’Associazione Sindrome X Fragile (Francesco Dessì, Margherita Urgeghe).
Infine, la quarta e ultima sessione (Partecipazione dei diretti interessati, co-progettazione dei servizi e interventi), introdotta e moderata da Marco Espa della Federazione Italiana ABC e della Giunta di FISH Nazionale (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), con la partecipazione di Matteo Orlandini, sociologo dell’Università di Bologna, Salvatore Usala, segretario del Comitato 16 Novembre (Associazione Malati SLA e Malattie Altamente Invalidanti) e rappresentante dell’Associazione Viva la Vita, Carlo Tedde di Confcooperative Sardegna, Paolo Castaldi, primario della Rianimazione all’Ospedale Marino Cagliari, Virginia Mura e Luigi Arru, assessori della Regione Sardegna, rispettivamente al Lavoro e alla Sanità e Politiche Sociali. (S.B.)

È prevista, nel sito dell’ABC Sardegna, la diretta streaming della giornata. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: abc@abcsardegna.org.

Stampa questo articolo