Semplificazione e disabilità: finalmente un gran bel segno!

«Raccogliamo – commenta Vincenzo Falabella, presidente della FISH – i risultati di un lavoro di anni, con un Governo che finalmente accoglie le nostre proposte in materia di semplificazione amministrativa sulla disabilità e le fa proprie in un Decreto Legge». L’auspicio è che ora il provvedimento – contenente importanti novità, che farebbero risparmiare tempo e denaro ai cittadini con disabilità – diventi legge, senza che se ne snaturino i contenuti

Omino in un labirinto

Che sia volta la buona per uscire dal “labirinto dei vincoli e degli ostacoli amministrativi”? Secondo la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), che ha visto nel Decreto Legge sulla semplificazione amministrativa accogliere le proprie proposte, avanzate ormai da tempo, «si tratta di un segnale importante, dopo anni di silenzio»

Si dichiara soddisfatto, Vincenzo Falabella, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), dopo la pubblicazione, in questi giorni, del Decreto Legge 90/14 sulla semplificazione e trasparenza amministrativa, che dedica uno specifico e denso articolo – esattamente il venticinquesimo – al tema della disabilità. «Raccogliamo – dichiara infatti Falabella in una nota – i risultati di un lavoro di anni, con un Governo che finalmente accoglie le nostre proposte in materia di semplificazione amministrativa e le fa proprie in quel Decreto Legge».
Si tratta del resto di un apprezzamento “scontato”, da parte della FISH, in quanto ben sette dei nove commi che compongono quell’articolo del Decreto Legge coincidono con le proposte che la Federazione evidenzia ormai da anni in tutti i tavoli di confronto con di Ministero della Pubblica Amministrazione e già prima con il Dipartimento della Funzione Pubblica).

«Finalmente – sottolinea il Presidente della FISH -, i disabili gravi già riconosciuti invalidi totali o ciechi o sordi non dovranno più essere sottoposti nuovamente a visita, per il solo fatto che compiono 18 anni: basterà una richiesta amministrativa e verranno loro riconosciute le provvidenze spettanti ai maggiorenni, senza ulteriori visite! Un trattamento simile viene riservato anche ai minori con indennità di frequenza. Meno disagi per le famiglie, dunque!».
Si tratta per altro di interventi, viene evidenziato dalla Federazione, «che non solo sono a costo zero, ma che fanno risparmiare tempo e quattrini alle persone con disabilità e alle loro famiglie, oltre ad evitare visite inutili o superflue. E una disposizione simile riguarda anche le persone disabili con patente speciale: nel caso infatti che la loro patologia o minorazione sia stabilizzata, per il rinnovo non sarà più necessario rivolgersi alla Commissione Medica Locale (ASL e Motorizzazione), ma si seguirà l’iter comune a tutti gli altri patentati. Anche in questo caso, quindi, tempi di attesa inferiori e spese drasticamente ridotte».

«Il tema della revisione dell’invalidità e dell’handicap – conclude Falabella – viene dunque – ed è ancora una volta il caso di ripetere “finalmente” – affrontato in modo serio. Fino ad oggi la revisione era esclusa solo per le persone con patologia stabilizzata o ingravescente titolari di indennità di accompagnamento o comunicazione. Il Decreto Legge abroga questa assurda limitazione: la revisione, infatti, non dev’essere prevista quando la menomazione è stabilizzata, a prescindere dalla sua gravità e dalla titolarità dell’indennità di accompagnamento. Una scelta di buon senso e di ragionevolezza. A questo punto non resta che auspicare la conversione in legge di questo Decreto, senza snaturarne i contenuti. Come FISH, anzi, proporremo ancora ulteriori aggiunte, ma non possiamo che cogliere con favore questo segno, dopo anni di silenzio». (S.B.)

Per approfondire i contenuti dell’articolo 25 del Decreto Legge 90/14, suggeriamo senz’altro ai Lettori la consultazione della dettagliata analisi proposta dal Servizio HandyLex.org. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@fishonlus.it.

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