La “palestra all’aperto” di Montecatone

Tale sarà, per le persone con disabilità, il giardino riabilitativo inaugurato, insieme al nuovo parco, all’Istituto Montecatone di Imola (Bologna), durante una giornata quanto mai ricca di eventi e iniziative, che ha dimostrato una volta ancora come questa struttura specializzata nella cura e nella riabilitazione di persone con lesione midollare e/o grave cerebrolesione possa certamente “fare scuola” anche al di fuori dell’Emilia Romagna

Montecatone (Imola), 28 giugno 2014, taglio del nastro

Vincenzo Falabella, presidente della FISH e della FAIP, procede al taglio del nastro del nuovo parco e del giardino riabilitativo dell’Istituto Montecatone di Imola

Grande partecipazione per l’inaugurazione del nuovo parco e del giardino riabilitativo di Montecatone – la nota struttura di Imola (Bologna) specializzata nella cura e nella riabilitazione di persone con lesione midollare e/o grave cerebrolesione – svoltasi il 28 giugno – come riferito nei giorni scorsi anche dal nostro giornale – sotto la guida del presidente Augusto Cavina, che ha ricordato per l’occasione la doppia valenza dell’intervento effettuato: da una parte, cioè, la conservazione del patrimonio naturale del parco storico, dall’altra l’ideazione di un percorso per addestrare le persone con disabilità ad affrontare ogni tipo di fondale che si trova girando la propria città in carrozzina.

A provvedere al classico “taglio del nastro” è stato Vincenzo Falabella, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e della FAIP (Federazione Associazioni Italiane Paratetraplegici), che ha sottolineato come sia sempre «un piacere ricevere un invito da Montecatone, un Istituto che sperimenta percorsi inclusivi e che cerca di essere sempre innovativo nonostante la crisi. Un posto dove si tocca con mano la partecipazione attiva delle persone con disabilità, una cosa a cui il movimento che rappresento tiene moltissimo, come attesta anche lo slogan internazionale di esso, Nulla su di Noi senza di Noi. In questo caso è molto apprezzabile aprire una “palestra all’aperto”, dove le persone possono addestrarsi a vivere pienamente la loro città. Rinnovo dunque la disponibilità della FISH e della FAIP, per ogni possibile collaborazione che continui in questa direzione».

Successivamente, Mauro Venturelli, presidente del CCM (Comitato Consultivo Misto) di Montecatone, ha confermato che negli ultimi anni la struttura, grazie alla sua nuova direzione, alla cultura e alle idee dei suoi operatori, oltreché al dinamismo della Fondazione, «si sta dimostrando in grado di perseguire un miglioramento continuo che può fare scuola anche al di fuori della Regione, nell’attivazione di nuove strutture riabilitative analoghe. La riabilitazione, infatti, è un impegno a 360 gradi e comporta una tensione continua al miglioramento, per aumentare sempre di più la possibilità delle persone con disabilità di sfruttare appieno tutte le opportunità della vita. Montecatone è su questa strada e questo giardino è un nuovo passo significativo».

Alla giornata è intervenuto anche il comandante provinciale dei Carabinieri Antonio Iannece, che ha espresso il proprio ringraziamento per la competenza e l’umanità dimostrate nella cura di diversi componenti dell’Arma, da ultimo il maresciallo Giuseppe Giangrande, ferito gravemente dai colpi di pistola sparati davanti a Palazzo Chigi a Roma il 28 aprile dello scorso anno, durante il giuramento del Governo Letta, che a propria volta ha voluto ringraziare gli operatori e anche le famiglie di tutti i ricoverati per le attenzioni ricevute.

Dal canto suo, Marco Gasparri, presidente della Fondazione Montecatone ONLUS, ha “rimproverato” il sindaco di Imola Daniele Manca, per avergli proposto un impegno che, da un anno e mezzo a questa parte, gli ha procurato la “malattia della montecatonite”! «Sono orgoglioso – ha dichiarato – di chiudere oggi in bellezza un mese di giugno particolarmente impegnativo, inaugurato all’Autodromo con l’handbike, e via via costellato di impegni, come l’avvio del Centro Estivo per i bambini, le serate in città con il “panino d’autore”, e oggi anche il lancio di una campagna per riavviare l’attività di pet therapy. Faremo il possibile per continuare ad essere propositivi, perché Montecatone lo merita e perché la Fondazione si avvale di volontari e persone con disabilità che ogni giorno mi sanno stupire per la loro capacità e l’impegno».

Il già citato sindaco Manca ha poi voluto ringraziare tutti, dai progettisti e le ditte che hanno lavorato per portare all’inaugurazione, agli operatori di Montecatone, che «con il loro impegno quotidiano costituiscono un tassello fondamentale di un progetto di qualità prima di tutto culturale. Le Istituzioni regionali e locali hanno creduto molto in questo Istituto e l’inaugurazione di oggi è un bel segnale, per un Paese come il nostro, che ultimamente ha proprio bisogno di buone notizie: qui abbiamo infatti una prova tangibile del fatto che sappiamo ancora lavorare bene, e veicoliamo un’idea di partecipazione che aiuta a riscoprire il senso di comunità».

Infine, le parole del vescovo di Imola Tommaso Ghirelli: «Abbiamo parlato di riabilitazione come processo a 360 gradi – ha affermato – e certamente anche il benessere spirituale fa parte di questo processo, come può testimoniare il parroco di Montecatone don Fabio, che è qui tutti i giorni. Ed è molto fortunata la circostanza di poter intervenire insieme al mio collega Mathew Arackal, vescovo del Kerala in India, uno Stato dove convivono un terzo di persone cattoliche, un terzo di musulmani e un terzo di indù: prendiamo dunque esempio da questa realtà, che testimonia la positiva inclusione tra le diversità». (C.D.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: caterina.donattini@montecatone.com, corsolini@montecatone.com.

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