Aperti a repliche motivate e non offensive

Ben volentieri cediamo la parola a Simona Lancioni, che ha recentemente firmato sul nostro giornale due testi dedicati al tema della sessualità delle persone con disabilità, dopo le segnalazioni giunte a lei stessa e alla nostra redazione, di un commento a dir poco discutibile alle sue argomentazioni, pubblicato in altra sede. Da parte nostra, ribadiamo di essere sempre aperti a chiunque voglia ribattere alle “Opinioni” da noi pubblicate, a patto, naturalmente, che ciò avvenga in base ad argomentazioni motivate e non certo attaccando a livello personale chi quelle “Opinioni” ha firmato

Gino Covili, "Meditazione", 1973, olio su tela

Gino Covili, “Meditazione”, 1973, olio su tela

Non sono iscritta a Facebook, ma qualcuno mi ha segnalato che il mio articolo intitolato L’assistenza sessuale e la “morale del leopardo”, pubblicato da questo giornale, ha suscitato in quel social network il seguente commento da parte di Maximiliano Ulivieri (il principale promotore del riconoscimento della figura dell’assistente sessuale):
«Non gli è bastato il primo articolo “sermone” ne ha voluto fare un altro. Quindi, Simona Lancioni diventa un “caso” umano. Per questo voglio far partire una campagna a suo favore: A.A.A. Trovate un impegno a Simona. Oppure un fidanzato, se non ce l’ha. Se ce l’ha, ce ne vuole un altro. Oppure un marito. Se ce l’ha, ci vuole pure l’amante. Oppure un cagnolino, se ce l’ha, pure un gatto. O gli si regala un giornale tutto suo, anche per non far diventare SUPERANDO.it SUPERSIMONA.it se continua con i suoi lenzuoli di articoli. Quindi, la campagna inizia con l’hashtag ‪#‎unimpegnopersimona».
Mi limito ad osservare che il commento contiene una serie di offese personali, e che Ulivieri non ha avuto il coraggio di rivolgerle a me personalmente. Ho scritto, su queste colonne, due articoli in tema di assistenza sessuale (l’altro si intitolava La sessualità e la “banalità del bene”), e il motivo che mi ha indotto a scriverli è che penso il tema della sessualità delle persone con disabilità sia un tema importante e serio, e io volevo contribuire al dibattito. Essi non contengono nessuna offesa di carattere personale. Se oltre ad offendere, Ulivieri è anche capace di confrontarsi sui contenuti sono certa che la Redazione di Superando li ospiterà volentieri. Se non ne è capace, mi dispiace, ma non è colpa mia.
Simona Lancioni

Anche la redazione del nostro giornale ha raccolto la segnalazione di quanto scritto in Facebook da Maximiliano Ulivieri, attaccando la persona della nostra collaboratrice Simona Lancioni, senza volersi minimamente confrontare con le serie e approfondite argomentazioni da lei esposte.
Rammaricandoci profondamente che lo abbia voluto fare in altra sede e non proponendo una replica direttamente a noi, confermiamo che le nostre pagine sono sempre aperte a chiunque voglia ribattere alle varie
Opinioni da noi pubblicate, a patto, naturalmente, che ciò avvenga in base ad argomentazioni motivate e non certo attaccando a livello personale chi quelle Opinioni ha firmato.

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