Velocità massima al Mugello

Sul circuito toscano del Mugello, i piloti con disabilità – per lo più artolesi o portatori di protesi – della ONLUS Di.Di. – Diversamente Disabili si sono confrontati con i “normodotati” nella Classe 1000 della “Bridgestone Champions Challenge”, sfiorando punte di velocità di 300 chilometri all’ora. A prevalere è stato Daniele Barbero, amputato della gamba destra, davanti a Fabio Tagliabue ed Emiliano Malagoli

Podio del "Di.Di. Trophy", Mugello, 6 luglio 2014

Il podio del “Di.Di. Trophy” al Mugello

Il Bridgestone Champions Challenge è un trofeo aperto a moto di diverse marche nelle Classi 600 e 1000, accomunate però dallo stesso fornitore di gomme. Dallo scorso anno, esso si caratterizza per un’ulteriore particolarità: è il trofeo prescelto dalla ONLUS Di.Di. – Diversamente Disabili [se ne legga già ampiamente anche su questo giornale, N.d.R.], per schierare i suoi piloti artolesi o portatori di protesi con i “normodotati”. Si qualificano e corrono insieme, ma con classifiche separate per gli iscritti al Di.Di.Trophy.
La sfida si articola in cinque tappe, su circuiti di livello internazionale: da Misano Adriatico (Rimini) a Vallelunga (Roma), da Imola (Bologna) al “mondialissimo” Mugello. Quest’ultimo tracciato toscano è uno dei più impegnativi per chi ha poca esperienza in pista, anche perché, fra tutti quelli previsti dal calendario del trofeo, è il più veloce.

Proprio al Mugello si è svolto il terzo round, nel weekend dal 4 al 6 luglio, che ha visto tutti i piloti del Team Di.Di. concentrati eccezionalmente nella classe regina. Qui le velocità massime, sul lungo rettilineo prima della Curva San Donato, hanno sfiorato i 300 all’ora: rispetto ai crono siglati lo scorso anno, i tempi si sono abbassati addirittura di 5 secondi.
A conquistare la vittoria è stato Daniele Barbero, amputato della gamba destra, e al suo primo anno di gare. Autore anche del giro più veloce in qualifica, il pilota ligure ha conquistato la sua terza vittoria consecutiva, dopo avere siglato i primi successi sul tracciato di Vallelunga.
Alle sue spalle si è piazzato Fabio Tagliabue, che può contare su un solo occhio per scrutare la pista. Sul podio, inoltre, anche il fondatore e presidente dell’Associazione Di.Di., il toscano Emiliano Malagoli, amputato alla gamba destra sotto il ginocchio. Al debutto nella classe regina, il campione in carica della 600 si è dimostrato pienamente a suo agio, relegando alle sue spalle il vincitore del trofeo della scorsa stagione, il lombardo Luca Raj, che corre con il braccio sinistro paralizzato a causa di una lesione del plesso brachiale. Quinto posto, infine, per il riminese Enrico Mariani, anch’egli amputato alla gamba destra: il “dentista volante” è salito però sul terzo gradino del podio, con Malagoli e Raj “trasparenti” ai fini della classifica, in quanto wild card.

In attesa ora del prossimo round della Bridgestone Champions Challenge, in calendario nel weekend del 7 settembre a Imola, l’attività dell’Associazione Di.Di. riprenderà già il 24 agosto, sempre sul circuito del Mugello, con la seconda tappa della Di.Di. Bridgestone Cup, la prima competizione al mondo dedicata unicamente a piloti con disabilità, all’interno della Master Cup Italia.
Per questo importante appuntamento, tra l’altro, Di.Di. sta raccogliendo fondi per far partecipare anche Alan Kempster, il pilota australiano che ha perso totalmente sia il braccio che la gamba destra e che corre in pista senza l’ausilio di protesi. (Fiammetta La Guidara)

Per ulteriori informazioni e appuntamenti: ufficiostampa@diversamentedisabili.it.

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