Ciechi e ipovedenti impegnati nello “sport dei boschi”

È noto infatti anche come “sport dei boschi” l’Orienteering (“Orientamento”), che è stato al centro di una delle esperienze più coinvolgenti vissute dalle trenta persone ipovedenti e non vedenti che nelle Dolomiti bellunesi hanno partecipato alla tredicesima “Settimana Verde” dell’ADV (Associazione Disabili Visivi), iniziativa ricca anche di belle esperienze culturali

Orienteering

Persone impegnate nell'”Orienteering”

Può un gruppo di ciechi e ipovedenti giocare e divertirsi con l’orientamento? Assolutamente sì! E lo ha fatto durante la tredicesima Settimana Verde organizzata dall’ADV (Associazione Disabili Visivi), che ha visto impegnate circa trenta persone ipovedenti e non vedenti tra i suggestivi sentieri delle Dolomiti bellunesi.
L’Orienteering, o “sport dei boschi”, è stato opportunamente riadattato alle esigenze di chi non vede; i partecipanti, infatti, con l’aiuto di mappe in rilievo tracciate con silicone, organizzati in squadre miste di ciechi, ipovedenti e vedenti, hanno dovuto raggiungere dieci tappe, o “lanterne”, e rispondere a quesiti multisensoriali, utilizzando quindi tatto, udito, olfatto, gusto e… logica matematica! A concludere la gara, un originale percorso con un “filo di Arianna” tra alberi, radici e rovi, che tutti – compresi i vedenti bendati – hanno dovuto seguire in pari condizioni, e non è stato nulla di banale a detta di chi lo ha percorso.
L’esperienza è stata anche videoripresa e segnalata nel sito web nazionale dell’Orienteering.

Sempre durante la Settimana Verde 2014, poi, grazie alla bravura, alla preparazione e alla disponibilità di guide specializzate del Corpo Forestale dello Stato, dei Vigili del Fuoco, degli Alpini e alla presenza di esperti geologi – “ tutti volontari”, come tengo a sottolineare, in qualità di Consigliera dell’ADV e di coordinatrice dell’organizzazione della settimana – i nostri Soci hanno percorso in sicurezza e con ampie e dettagliate spiegazioni della fauna e della flora locale, sentieri, mulattiere, percorsi in foresta, musei e parchi naturali, perfino qualche piccola ferrata e alcuni tratti sulla neve, superando in alcune escursioni i 2.300 metri di quota.
L’edizione di quest’anno dell’iniziativa è stata particolarmente ricca anche dal punto di vista culturale: le attività, infatti, si sono svolte in due diverse zone del Cadore, dapprima con base a Falcade, all’insegna di belle escursioni nei dintorni, successivamente nella zona di Auronzo, per poter raggiungere mete particolarmente famose, come le Tre Cime di Lavaredo, che vedono ogni giorno turisti da tutto il mondo, e la Foresta Protetta di Somadida.
E proprio in quest’ultima riserva, Paola Favero, funzionaria del Corpo Forestale dello Stato, ha organizzato una serie di eventi aperti al pubblico, per promuovere l’educazione ambientale e la biodiversità, inaugurati proprio con il gruppo dell’ADV, che ha potuto quindi gustare, nel corso di una suggestiva passeggiata notturna, musiche e racconti dal vivo di artisti ciechi, e ascoltare, nella “biblioteca allestita nel bosco”, le descrizioni dei diversi tipi di alberi che venivano toccati, attraverso la voce registrata del noto scalatore, scrittore e scultore Mauro Corona, che qualche anno fa aveva incontrò il gruppo della Settimana Verde.

Consigliera dell’ADV (Associazione Disabili Visivi).

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