A Ragusa si chiedono risposte chiare sulla scuola

A farlo, il 17 luglio, saranno i rappresentanti delle Sezioni ANFFAS del territorio, che insieme a numerose famiglie di alunni con disabilità, incontreranno il Commissario della Provincia Regionale di Ragusa, per chiedere appunto risposte chiare e definitive sui servizi di trasporto e di assistenza per l’autonomia e la comunicazione, allo scopo di evitare i gravi disagi vissuti durante lo scorso anno scolastico

Bimbo che va a scuola, fotografato di spalleTutti i rappresentanti delle Sezioni ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) della Provincia di Ragusa (Ragusa, Modica e Scoglitti di Vittoria), insieme a numerose famiglie di alunni con disabilità frequentanti gli Istituti superiori del territorio ibleo, si sono date appuntamento per giovedì 17 luglio in Piazza Igea a Ragusa, davanti alla sede della Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) n. 7, in attesa di incontrare il Commissario della Provincia Regionale di Ragusa.

Lo faranno – forti anche di oltre 1.700 firme raccolte in questi mesi, invocando “diritti di cittadinanza” per le persone con disabilità – per ottenere risposte chiare e definitive in riferimento ad una serie di quesiti posti sul superamento delle criticità riscontrate nel corso dell’anno scolastico 2013-2014 che hanno sostanzialmente impedito il corretto avvio dei servizi essenziali di trasporto e di assistenza per l’autonomia e la comunicazione, rivolti agli studenti con disabilità.
«Tutte inadempienze – spiegano i rappresentanti dell’ANFFAS – che hanno prodotto gravi conseguenze, a partire dall’impossibilità di frequentare da parte di molti alunni con disabilità, insieme a pesanti disagi, familiari e lavorativi, per le famiglie». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ANFFAS Modica (info@anffasmodica.it).

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