I nuovi orizzonti della sottotitolazione

Non più solo convegni, conferenze o lezioni accademiche, ma anche i tanti incontri, letture, presentazioni e altri appuntamenti previsti dai festival e dalle rassegne soprattutto nei mesi estivi e non solo: è questa la “nuova frontiera” della sottotitolazione in tempo reale, rivolta alle persone con disabilità uditiva (ma anche ad anziani e stranieri), come è accaduto ad esempio all’inizio di agosto a San Benedetto del Tronto

Massimo Cacciari

Il filosofo Massimo Cacciari ha curato a San Benedetto del Tronto la lettura sottotitolata in tempo reale grazie alla collaborazione tra l’Associazione CulturAbile e l’ENS di Ascoli Piceno (Ente Nazionale dei Sordi)

Sembra proprio che la sottotitolazione in tempo reale – rivolta alle persone con disabilità uditiva, ma anche a persone straniere e anziane – stia decisamente per ampliare i propri orizzonti, finora limitati in genere a convegni, conferenze o lezioni accademiche. E la nuova strada si potrà aprire enormemente, guardando ad esempio ai numerosi incontri, letture, presentazioni, talk e appuntamenti simili, previsti dai festival e dalle rassegne soprattutto nei mesi estivi, ma non solo.
Se n’è avuta una bella testimonianza all’inizio di agosto a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), dove grazie a una positiva collaborazione tra l’Associazione CulturAbile – da tempo impegnata in tali àmbiti – e l’ENS Provinciale (Ente Nazionale dei Sordi), è stata appunto allestita la sottotitolazione della lettura in piazza, intitolata Dante e l’Ulisse dantesco, curata dal filosofo Massimo Cacciari, all’interno del Festival Mare Aperto.
«Questa iniziativa – sottolinea Vera Arma, presidente di CulturAbile – ha dimostrato che è possibile proporre e realizzare accessibilità anche in luoghi di svago, di divertimento, di cultura, generalmente preclusi alle persone con difficoltà uditiva (che si tratti di persone sorde oppure di persone straniere o anziane). Un segno importante che la programmazione culturale non potrà più non tenere in considerazione, la dimostrazione tangibile che si può e si deve fare cultura per tutti».
Da ricordare, infine, che l’evento è stato anche interpretato in LIS (Lingua dei Segni), grazie alla collaborazione dell’ANIOS Marche (Associazione di Interpreti di Lingua dei Segni Italiana). (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: culturabile@gmail.com.

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