Marche: bene il potenziamento dei servizi, ma non basta

È positivo, da parte delle organizzazioni del CAT Marche (Comitato Associazioni Tutela), il giudizio sulla scelta della Regione di potenziare l’offerta sociosanitaria, ma ora saranno indispensabili altri interventi all’insegna della chiarezza, sulle cure domiciliari e sugli oneri – non dovuti – a carico degli utenti, per evitare situazioni in cui a pagare siano sempre gli “ultimi della fila”, ovvero le persone non autosufficienti e le loro famiglie

Donna in carrozzina assistita in casa

Il CAT Marche ritiene che le Linee Guida sulle Cure Domiciliari, recentemente approvate dalla Regione, siano un documento «generico e privo di indicazioni vincolanti»

«La scelta programmatica attuata nei giorni scorsi della Regione Marche – si legge in un comunicato del CAT Marche, il Comitato Associazioni Tutela cui aderiscono numerose organizzazioni (se ne veda in calce l’elenco) – di potenziare, da subito, l’offerta sociosanitaria, complessivamente con 390 posti e tramite le cure domiciliari, non può che essere accolta positivamente. Importante, soprattutto, riteniamo sia l’aumento di 110 posti dei servizi diurni rivolti a soggetti con demenza e malattia di Alzheimer, m servizio fondamentale a sostegno delle persone e dei loro nuclei familiari».

«In linea con questo percorso – prosegue la nota – sono però indispensabili altri interventi necessari, per fare chiarezza su questi e altri servizi dell’area sociosanitaria. In particolare dovrà essere spiegato come verranno potenziati i servizi di cure domiciliari (l’impegno di spesa è di un milione e 300.000 euro), che hanno bisogno sì di un aumento delle figure professionali, ma anche di una svolta dal punto di vista organizzativo, assumendo effettivamente la “presa in carico” quale obiettivo vincolante del servizio».
In tal senso i componenti del CAT Marche ricordano quanto già sottolineato poco più di due mesi fa, a proposito delle Linee Guida sulle Cure Domiciliari, recentemente approvate dalla Regione, documento ritenuto «generico e privo di indicazioni vincolanti». «Così come – si aggiunge – piene di buoni propositi, ma del tutto lontane dalla realtà, sono anche le Linee Guida sulle Cure Palliative».

«E chiarezza – conclude la nota delle organizzazioni marchigiane – dev’essere fatta anche sul versante della residenzialità sociosanitaria e sui relativi criteri di accesso (funzionamento delle Unità Valutative Distrettuali). Infatti, nonostante le disposizioni regionali, in molte residenze gli utenti e i loro familiari continuano ad essere assoggettati a oneri non dovuti, oltre a permanere insuperabili ambiguità rispetto alle cosiddette “prestazioni aggiuntive”, così come sui rimborsi delle quote anticipate dagli utenti che l’Azienda Sanitaria Unica Regionale (ASUR) avrebbe poi dovuto saldare (120 euro al mese per gli anni 2013 e 2014). Si tratta di una situazione nella quale a pagare le conseguenze sono, come sempre, gli “ultimi della fila”, ovvero le persone non autosufficienti e le loro famiglie. Mancano pochi mesi alla scadenza delle convenzioni e i nodi sul tappeto dal 2010 devono essere definitivamente risolti. Tutti chiarimenti che, auspichiamo, vengano forniti rapidamente». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: segreteriacatmarche@gmail.com.

Al CAT delle Marche (Comitato Associazioni Tutela) aderiscono:
° AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotorofica) Ascoli Piceno
° AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) Regionale
° Alzheimer Marche
° ANFFAS
(Associazione Nazionale Famiglie di Disabili Intellettivi e Relazionali) Jesi
° ANGLAT (Associazione Nazionale Guida Legislazione hAndicappati Trasporti) Marche
° ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) Marche
° ANIEP (Associazione Nazionale per la Promozione e la Difesa dei Diritti delle Persone Disabili) Ancona
° ANTEAS (Associazione Nazionale Tutte le Età Attive per la Solidarietà) Jesi
° Associazione Il Mosaico
° Associazione La Crisalide

° Centro H
° Comitato Marchigiano Vita Indipendente
° Fondazione ARCA (Autismo Relazioni Cultura e Arte) di Senigallia
° Fondazione Dr. Dante Paladini di Ancona
° Gruppo Solidarietà

° Tribunale della Salute Ancona
° UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) Ancona

Stampa questo articolo