Lombardia e Vita Indipendente: no a quella Proposta di Legge

«Quella Proposta di Legge, così come emendata dall’Assessorato Regionale, lascia troppo margine alla discrezionalità e degli operatori locali, a scapito delle libertà individuali e dei diritti di uguaglianza dei cittadini con disabilità»: per questo il Comitato Lombardo per la Vita Indipendente ed ENIL Italia, che avevano elaborato un loro testo, hanno inviato un appello ai Consiglieri Regionali, chiedendo di prendere in considerazione quest’ultimo

Particolare di uomo in carrozzina«Il Comitato Lombardo per la Vita Indipendente delle persone con disabilità ha lavorato, nell’ultimo anno, insieme ad alcuni Consiglieri di tutti i gruppi, per la stesura di una Legge Regionale sulla Vita Indipendente. Ne è sortita una bozza che tuttavia l’Assessorato Regionale alla Famiglia, alla Solidarietà Sociale e al Volontariato ha emendato fino a renderla, dal nostro punto di vista, quasi completamente inutilizzabile».
Viene espressa così, in un appello inviato ai Gruppi Consiliari della Regione Lombardia, tutta l’insoddisfazione del Comitato Lombardo della Vita Indipendente delle Persone con Disabilità, aderente a ENIL Italia (European Network on Independent Living).

Un ulteriore appello è stato poi inviato dalla stessa ENIL Italia a tutti i Consiglieri Regionali, «perché facciano propria la nostra Proposta di Legge, abbandonando quella elaborata dall’Assessorato di cui è responsabile Maria Cristina Cantù». «Ci appelliamo a voi e alla vostra libertà di coscienza – vi scrive Ida Sala, per la Segreteria Operativa di ENIL Italia -, affinché vengano salvaguardati, attraverso i programmi autogestiti di vita indipendente, almeno quei diritti inviolabili che sono possibili solo quando è consentito al cittadino e alla cittadina con disabilità il massimo controllo sul proprio corpo, sul proprio ambiente, sul proprio tempo, e sulle proprie relazioni: quanto previsto dalla nostra Proposta di Legge, infatti, è volto a superare tutte quelle ambiguità ancora presenti nella Proposta di Legge espressa dall’Assessorato alla Famiglia, alla Solidarietà Sociale e al Volontariato, che lascia troppo margine alla discrezionalità e all’interpretazione degli operatori locali, a scapito delle libertà individuali e dei diritti di uguaglianza dei cittadini con disabilità». (S.B.)

È disponibile il testo integrale della Proposta di Legge Regionale della Lombardia sulla Vita Indipendente, elaborato dal Comitato Lombardo per la Vita Indipendente delle Persone con Disabilità, insieme a ENIL Italia. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: vitaindiplombardia@yahoo.it.

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