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Matera capitale internazionale dell’accessibilità

Matera all'imbrunire

Un’immagine di Matera all’imbrunire. I celeberrimi “Sassi” della città lucana – che nei prossimi giorni diventerà una vera e propria “capitale dell’accessibilità internazionale” – sono stati riconosciuti nel 1993 Patrimonio Mondiale dell’Unesco

La Società Officina Rambaldi, insieme al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, al Consiglio d’Europa, a Federculture, all’ENAT (European Network for Accessible Tourism), all’EIDD-DFA Europe (Design for All Europe), all’IHCD di Boston (Institute for Human Centered Design), alla Regione Basilicata, al Comune di Matera e a molti altri partner – tra i quali, per citarne solo alcuni di ben noti ai nostri Lettori, l’ICOM (International Council of Museums), Musei senza Barriere, l’ENS (Ente Nazionale dei Sordi), l’Associazione CulturAbile, MovieReading, l’Associazione Diritti Diretti e i portali ItaliAccessibile, PugliAccessibile e Viaggiare Disabili – ha organizzato a Matera, per sabato 27 e domenica 28 settembre, una manifestazione internazionale sull’accessibilità universale (titolo: ZerObarriere. L’accessibilità conviene!).
Già da anni, del resto, Officina Rambaldi di Potenza, in partnership con professionisti e istituzioni nazionali e internazionali, è impegnata in progetti innovativi per la valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale, esplorando nuove forme e innovative modalità di fruizione.

Soffermandosi per un istante al settore turistico, va ricordato come una recente ricerca dell’Università inglese del Surrey, commissionata dall’Unione Europea, abbia evidenziato che ogni anno il turismo in Europa perde 142 miliardi di euro, non riuscendo ad occuparsi concretamente di accessibilità in ambito turistico-culturale.
È proprio questo uno degli spunti da cui partire per ideare e promuovere una strategia diversa, integrando linee strategiche ad hoc e sperimentando nuove formule operative, di tipo sostenibile, che vedano il sito Unesco di Matera come punto centrale di tale piano e l’evento dei prossimi giorni come base di partenza.
In questa prospettiva, infatti, si punta innanzitutto all’elaborazione congiunta di un Manifesto di Matera, al cui interno prevedere che la città lucana diventi la prima d’Europa ad inserire, all’interno della sua strategia politico-territoriale, l’accessibilità universale come paradigma di un nuovo modello di sviluppo in cui venga adottato un Manifesto dell’Accessibilità. In sostanza, un modo tangibile per passare dalla teoria alla pratica, come indicato ad esempio nel recente documento ECA 2013 (European Concept for Accessibility. Design for All in progress, dalla teoria alla pratica), realizzato dall’Unione Europea e presentato a Berlino nel novembre dello scorso anno.

Durante il prossimo weekend, quindi, Matera si trasformerà in un grande laboratorio sull’accessibilità, proponendo soluzioni innovative e creative per i luoghi della cultura, per una mobilità autonoma e sicura, per la comunicazione delle informazioni, la segnaletica, gli arredi urbani, la ristorazione, i servizi turistici, l’artigianato e altro ancora.
I partecipanti all’evento avranno anche a disposizione pavimentazioni tattilo-plantari, particolarmente sicure e gradevoli, e facilmente utilizzabili da persone con disabilità senso-percettiva, caratterizzate da inserti tattili e codici di orientamento, ispirati al contesto storico, culturale e architettonico del territorio materano, ma anche ai materiali di esso (dopo un’accurata selezione e realizzazione, compatibile con il contesto e a basso impatto ambientale, ma ad alto livello di qualità). E ancora, saranno presenti anche pannelli e ambientazioni che solleciteranno il sistema olfattivo di ciascuno.

«Con tale iniziativa – spiegano i promotori – intendiamo mettere a punto un modello esemplare di intervento, cui sarà data applicazione realizzando un “incubatore culturale” che sarà un “unicum” nel panorama europeo per attrattività, innovazione, estetica, sostenibilità e che diventerà un simbolo dell’accessibilità universale. Inoltre, da Matera partirà la costruzione di un network internazionale permanente, per promuovere l’accessibilità e la cultura della progettazione inclusiva, trasformandola in un volano per lo sviluppo turistico-culturale di tutte le nostre realtà territoriali».

A garantire autorevolezza e scientificità all’evento, è stato istituito sia un Comitato Tecnico-Scientifico – che vede la presenza, a titolo gratuito, di alcune tra le personalità maggiormente competenti nel settore, in àmbito italiano e internazionale – e un Comitato d’Onore, composto dai rappresentanti delle numerose Istituzioni coinvolte, tra i quali segnaliamo ad esempio Vincenzo Falabella, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), Giuseppe Petrucci, presidente dell’ENS, Marcello Cardarelli, presidente dell’ANIOS (Associazione Nazionale Interpreti LIS), Giulio Nardone, presidente dell’ADV (Associazione Disabili Visivi) e vicepresidente dell’INMACI (Istituto Nazionale per la Mobilità Autonoma di Ciechi e Ipovedenti), Mario Barbuto, presidente dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), Edda Calligaris, presidente dell’ANFaMiV (Associazione Nazionale delle Famiglie dei Minorati Visivi).
Tra i vari interventi in programma, segnaliamo anche quello in videoconferenza del direttore responsabile del nostro giornale, Franco Bomprezzi, e ricordiamo infine che è prevista una sessione specifica di lavoro all’interno della quale verranno presentate le cinque migliori esperienze internazionali sull’accessibilità applicata alla “filiera turismo-cultura”, oltre a uno spazio destinato alla presentazione del progetto relativo all’accessibilità del sito archeologico di Pompei. (S.B.)

Ringraziamo ItaliAccessibile per la collaborazione.

È disponibile il programma completo della due giorni di Matera.
Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@officinarambaldi.it.