Pronti a manifestare contro il nuovo ISEE

Lo dichiarano gli esponenti delle varie organizzazioni impegnate nel ricorso al TAR del Lazio, contro il Decreto che ha ridefinito l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), richiesto per l’accesso agevolato alle prestazioni sociali, ovvero a tutti quei servizi o aiuti economici rivolti a situazioni di bisogno o necessità. Il Tribunale si pronuncerà il 19 novembre, ma le Associazioni si dichiarano già pronte a iniziative di protesta

Manifestazione di protesta di persone con disabilità

Una manifestazione di protesta di persone con disabilità

«Annullare il conteggio come reddito di qualunque contributo in senso lato ricevuto dagli enti pubblici per gli invalidi, legato alla loro condizione di invalidità. Niente tetto per le spese sanitarie detraibili dall’ISEE. La persona con invalidità dev’essere considerata autonomamente, senza unire il suo reddito a quello della famiglia di cui fa parte»: sono questi – come li ha riassunti Liliana Farronato, legale che li ha curati – i tre punti qualificanti del ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Lazio, presentato da numerose organizzazioni (se ne veda l’elenco in calce), contro il discusso Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) 159/13, che ha ridefinito appunto l’ISEE, l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente richiesto per l’accesso agevolato alle prestazioni sociali, ovvero a tutti quei servizi o aiuti economici rivolti a situazioni di bisogno o necessità.

In tal senso si è costituito un Coordinamento Disabili ISEE No Grazie, per il quale il referente Mario “Dany” De Luca ha dichiarato nei giorni scorsi, durante una conferenza stampa presso il Comune di Roma, che «questa è un’occasione per rimettersi in cammino, per ripartire, ridando voce e forza a quella miriade di associazioni sul territorio che tutti i giorni intercettano bisogni ai quali non viene data una risposta positiva, facendo anzi registrare un vero e proprio arretramento culturale».
L’udienza del TAR Lazio, durante la quale il Tribunale deciderà se accogliere o respingere tutti i motivi di ricorso, è in programma per il 19 novembre prossimo, ma le organizzazioni che compongono il citato Coordinamento si dichiarano già pronte a iniziative di protesta, senza nemmeno escludere manifestazioni di piazza. (S.B.)

Hanno promosso il ricorso contro il DCPM 159/13 che ha fissato il nuovo ISEE (nell’àmbito del Coordinamento Disabili ISEE No Grazie):
°ARPA (Associazione Italiana Ricerca Psicosi e Autismo)
°Associazione Habitat per l’Autismo
°Associazione Il Melograno Rosso
°Associazione Il Ponte
°Associazione Il Vento sulla Vela
°Associazione La Lampada dei Desideri
°Associazione Tutti Nessuno Escluso
°Associazione Ylenia E Gli Amici Speciali
°Co.Fa.As. “Clelia” (Coordinamento Familiari Assistenti)
°Coordinamento Sociosanitario per le persone con disabilità nella ASL RM E
°Ente Morale Istituto Leonarda Vaccari

Sostengono il ricorso:
°AISA Lazio (Associazione Italiana per la Lotta alle Sindromi Atassiche)
°ANGLAT (Associazione Nazionale Guida Legislazioni Andicappati Trasporti)
°Associazione Altovoltaggio
°Associazione Donne per la Sicurezza
°Associazione Genitori Ex Anni Verdi
°Associazione Oltre lo Sguardo – Percorsi protetti davanti a noi
°Associazione Perlha (Associazione Genitori Operatori e Volontari per l’Handicap)
°Coordinamento Salviamo l’Ospedale Santa Lucia
°FAND Roma (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità)
°Forum Ex Articolo 26
°Società Cooperativa Sociale Il Raggio
°Società Cooperativa Sociale Perla
°UFHa (Unione Famiglie Handicappati)
°UICI Roma (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti)

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