Il Giorno del Dono, segno di una società inclusiva e solidale

«Il Giorno del Dono – ha dichiarato Edoardo Patriarca, presidente dell’IID, durante l’incontro che ha concluso tale evento a Torino – non è un semplice momento di raccolta fondi, ma uno strumento quanto mai prezioso, per uscire dalla crisi economica, di senso e di valori, perché il dono è relazione, reciprocità e fiducia, tratti distintivi di una società inclusiva e solidale, che fa appunto di esso una componente qualificante dell’agire umano»

Giorno del Dono 2014, incontro a Torino, 4 ottobre (da sinistra: Luca Ballero, Piero Fassino, Edoardo Patriarca, Giovanna Rossiello e Aldo Bertelle

Da sinistra: Luca Ballero, volontario dell’ANPAS Piemonte, Piero Fassino, presidente dell’ANCI e sindaco di Torino, Edoardo Patriarca, presidente dell’IID, Giovanna Rossiello, giornalista e Aldo Bertelle, direttore della Comunità Villa San Francesco, durante l’incontro di Torino, promosso in occasione del Giorno del Dono 2014

Dopo gli eventi del 30 settembre a Roma e del 2 ottobre a Milano (se ne legga la presentazione nel nostro giornale), si è concluso a Torino il Giorno del Dono 2014, iniziativa promossa dall’IID (Istituto Italiano della Donazione), di cui abbiamo seguito passo dopo passo la nascita.
Preziose, durante l’incontro nel capoluogo piemontese, che ha avuto un “occhio particolare” per gli studenti di ogni ordine e grado, sono state le testimonianze di Aldo Bertelle, direttore della Comunità Villa San Francesco, e di Luca Ballero, volontario dell’ANPAS Piemonte (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze).
Al dibattito che ne è seguito, moderato da Giovanna Rossiello, giornalista di «Tg1 – Fa’ la cosa giusta», hanno partecipato Piero Fassino, presidente dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e sindaco di Torino, Pietro Barbieri, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, Luciano Dematteis, consigliere delegato dell’ANPAS Piemonte e Giorgio Groppo del Consiglio Generale della Compagnia di San Paolo.
In chiusura Gianfranco Marocchi, presidente del Consorzio Nazionale Idee in Rete, ha presentato anche la Biennale della Prossimità, manifestazione imminente a Genova (10-12 ottobre), cui aderisce anche la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’handicap) e della quale ci occuperemo ampiamente nei prossimi giorni.

A partire da quest’anno, dunque, il Giorno del Dono verrà celebrato regolarmente il 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi patrono d’Italia, già Giornata della Pace, della Fraternità e del Dialogo tra Culture e Religioni Diverse.
«Oggi è un grande giorno – ha dichiarato a Torino Edoardo Patriarca, presidente dell’IID -, non solo per l’Istituto Italiano della Donazione, ma per tutto il Terzo Settore e per tutti coloro che fanno della gratuità una pratica quotidiana. Il Giorno del Dono, infatti, non è un semplice momento di raccolta fondi, ma è l’occasione per valorizzare e coltivare la solidarietà degli italiani, un’opportunità per rendere esplicita l’importanza che la gratuità assume in ogni contesto: sociale, economico, relazionale. Si tratta quindi di uno strumento quanto mai prezioso, per uscire dalla crisi economica, di senso e di valori, ma anche di un giorno di festa che vede protagoniste le organizzazioni non profit virtuose che mettono al centro del proprio agire trasparenza, credibilità e onestà. Il dono, infatti, è relazione, è reciprocità, è fiducia, e quest’ultima si costruisce proprio grazie alla trasparenza. Questi sono i tratti distintivi di una società inclusiva e solidale che fa del dono una componente qualificante dell’agire umano».
«Torino – ha sottolineato dal canto suo Piero Fassino – ha grande tradizione di welfare e di azione sociale, sia di stampo religioso che laico. Ma la forza di questo welfare si deve sia alle politiche delle Istituzioni che al ricchissimo tessuto di imprese sociali, volontariato e Terzo Settore, che fonda il proprio operare sul dono. E tutto questo è possibile grazie a persone che mettono a disposizione tempo, competenze, risorse economiche e passione per sostenere gli altri». «Il dono – ha aggiunto – non solo è prezioso, ma è anche essenziale perché nella crisi la domanda di tutela cresce e la capacità di risposta degli attori pubblici si riduce. La possibilità di mantenere un’offerta alta e diffusa dipende quindi ancor più dal congiungersi di sforzi ed energie tra pubblico e privato, tra Istituzioni e Società Civile in tutte le sue forme».
«Il Giorno del Dono – ha concluso il Presidente dell’ANCI e Sindaco di Torino – è importante per dare impulso a tutto questo e far sì che nessuno si senta solo, sia lasciato solo, sia solo. Non dimentichiamoci infatti che, come diceva Madre Teresa di Calcutta, “la solitudine è la miseria delle nazioni ricche”. Credo molto in questo progetto e come ANCI, ci rivolgeremo ai gruppi parlamentari per sollecitare l’approvazione rapida del Giorno del Dono».

Da ricordare infine che l’iniziativa, come detto, è partita dall’IID e ha potuto andare avanti grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo e della Fondazione Cariplo. I media partner sono «Corriere della Sera Sociale», «Tg1 – Fa’ la cosa giusta» e «Volontariato Oggi» e numerosi sono anche i patrocinatori (Camera dei Deputati; Comune e Provincia di Milano; Regione Lombardia; Comune e Provincia di Torino; Regione Piemonte; ASSIF (Associazione Italiana Fundraiser); I Cantieri del Bene Comune; CNV-Centro Nazionale per il Volontariato; CSVnet-Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato; Festival della Protezione Civile; Forum Nazionale del Terzo Settore; Fondazione Sodalitas). (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Ufficio Stampa IID (Ornella Ponzoni), comunicazione@istitutoitalianodonazione.it.

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