Nemmeno i “luoghi di Montalbano” sono accessibili!

«Complice il successo televisivo del commissario Montalbano – sottolineano dall’ANFFAS di Modica (Ragusa) -, è facile imbattersi in tanti turisti che si aggirano per le nostre città e per le nostre spiagge, cercando le bellezze nascoste di quelli che sono ormai noti come “i luoghi di Montalbano”. Ma anche qui, per le persone con disabilità, le cose non sono certo facili e un turista in carrozzina, ad esempio, non potrebbe certo definire accessibile una città come la nostra»

Luca Zingaretti e Angelo Russo nelle parti del commissario Montalbano e dell'agente Catarella

Gli attori Luca Zingaretti e Angelo Russo nelle parti del commissario Montalbano e dell’agente Catarella, in una scena della nota fiction televisiva

Prende spunto da una fiction televisiva di grande successo, l’ANFFAS di Modica, (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), in provincia di Ragusa, per denunciare i tanti problemi di accessibilità tuttora esistenti sul proprio territorio.
«Da qualche anno a questa parte – si legge infatti in una nota dell’Associazione -, complice il successo televisivo del commissario Montalbano, è facile imbattersi in frotte di turisti che si aggirano per le nostre città e per le nostre spiagge, cercando le bellezze nascoste di quelli che sono ormai noti come “i luoghi di Montalbano”. Per qualcuno, però, non è poi così semplice sperare di imbattersi in Catarella davanti al commissariato dell’immaginaria Vigata [rispettivamente un personaggio e la città al centro delle storie di Montalbano, N.d.R.], o passeggiare sulla spiaggia antistante la casa del famoso commissario nato dalla penna di Andrea Camilleri: e stiamo parlando, naturalmente, delle persone con disabilità».
«Questo – prosegue la nota -, ci porta a chiederci, ma soprattutto a chiedere alle Istituzioni territoriali competenti: che tipo di turismo vogliamo rilanciare? Vogliamo, o no, un turismo che sia “accessibile” a qualunque cittadino? Ciò che infatti si sta facendo attualmente in materia, non ci sembra certo si stia muovendo verso una scelta di civiltà importante, che ci auguravamo fortemente per il nostro territorio».

Quale esempio concreto, l’ANFFAS modicana cita il Regolamento per l’applicazione dell’imposta di soggiorno della propria città, «che non menziona minimamente, tra le finalità cui l’imposta stessa è destinata, interventi a favore delle persone con disabilità, pur essendo queste tenute al pagamento dell’imposta come chiunque altro e non figurando nemmeno tra i soggetti beneficiari dell’esenzione».
In tal senso, secondo l’organizzazione siciliana, «un maggiore coinvolgimento da parte del Consorzio degli Operatori Turistici delle numerose Associazioni che ruotano intorno al mondo della disabilità avrebbe potuto portare a un Regolamento – e quindi a un modello di turismo – assai più vicino alle specifiche esigenze di tanti potenziali visitatori».
Un altro esempio concreto riguarda il servizio di trasporto pubblico, garantito alle persone con disabilità da appositi scivoli, che consentono anche a chi è in carrozzina di poterne usufruire, solo però disponendo della chiave necessaria ad azionarli. «Come potrebbe dunque spostarsi un turista in carrozzina a Modica – si chiedono dall’ANFFAS -, e potrebbe definire quest’ultima come una “città accessibile”?».

«Speriamo dunque che queste nostre considerazioni possano essere un utile spunto di riflessione – è la conclusione del comunicato – e anche un’occasione per esprimere al meglio il potenziale di un territorio che ha un’altissima vocazione turistica». «E ci auguriamo infine – con un chiaro riferimento ai dissidi di queste settimane tra la produzione della serie televisiva di Montalbano e la Regione Sicilia – che “i luoghi di Montalbano” non vengano nel frattempo trasferiti in Puglia!». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@anffasmodica.it.

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