Autismo in età adulta: il lavoro e l’indipendenza

In Italia la condizione delle persone adulte con autismo coincide quasi sempre con l’“invisibilità” di chi sparisce dai circuiti scolastici e sociali, restando spesso in carico alla famiglia e perdendo quel tanto o quel poco che aveva acquisito nella sua “vita precedente”. Saranno proprio le persone adulte con autismo al centro del convegno promosso per l’11 ottobre a Salsomaggiore Terme (Parma) dalla Fondazione Bambini e Autismo, preceduto da una mostra di mosaici

Mani di una persona adulta con autismo che lavorano all'Officina dell'Arte di Pordenone

Le mani di una persona adulta con autismo al lavoro nella realizzazione di un mosaico, presso l’Officina dell’Arte della Fondazione Bambini e Autismo di Pordenone

È frutto della collaborazione tra la Fondazione Bambini e Autismo – che ha sede a Pordenone, ma dispone anche di un Centro Operativo a Fidenza (Parma) – e l’AUSL di Parma il convegno in programma per sabato 11 ottobre alla Sala delle Cariatidi del Palazzo dei Congressi di Salsomaggiore Terme (Parma), intitolato Autismo in età Adulta: la sfida del lavoro e dell’indipendenza.
«Durante tale incontro – spiegano i promotori dell’iniziativa – si parlerà dei cosiddetti “invisibili” e cioè di quelle persone che entrate nella maggiore età spariscono dai circuiti scolastici e sociali e spesso restano in carico alla famiglia, perdendo quel tanto o quel poco che nella loro vita precedente avevano acquisito. Di questo si discuterà a Salsomaggiore, ma anche delle prospettive che alcune (poche) realtà italiane hanno messo in atto, per realizzare posti di lavoro e occasioni di autonomia per queste persone. L’obiettivo, in sostanza, è quello di descrivere la condizione delle persone con autismo adulte in Italia, presentando alcune esperienze concrete di lavoro nazionali e internazionali, esperienze in cui si è attuato un importante salto culturale, che ha portato al superamento di un’ottica “assistenzialistica” della persona con disabilità, con la ferma convinzione, nella fattispecie, che anche per le persone con autismo il lavoro rappresenti un diritto fondamentale».

Aperto a Istituzioni pubbliche e private, ai familiari, ai professionisti e a chi, in generale, è interessato al tema (psichiatri, neuropsichiatri, infermieri, psicologi, educatori professionali), il convegno – che si avvarrà anche della testimonianza di una persona con autismo inglese, la quale racconterà, dal punto di vista dei diretti interessati, come sia riuscita a vincere la sua sfida per una vita appagante, sia sul piano lavorativo che sul piano dell’autonomia – vuole anche essere un’occasione di confronto per progettare il futuro, partendo dalle esperienze concrete.
Ed è proprio in questa chiave che va interpretata la presenza della mostra in programma nella stessa sede di Salsomaggiore Terme, per venerdì 10 ottobre (Sala Mainardi del Palazzo dei Congressi, ore 18).
Si tratta di Mosaicamente: Omaggio a Picasso, una delle ultime realizzazioni dell’Officina dell’Arte, il centro lavorativo per persone con autismo adulte della Fondazione a Pordenone, iniziativa di cui il nostro giornale ha già avuto ampiamente occasione di occuparsi.
Esposizione già presentata in altre città italiane, fatta di mosaici nati dalle suggestioni delle opere di Pablo Picasso, «“Mosaicamente” – dichiarano dalla Fondazione Bambini e Autismo – costituisce la dimostrazione ”plastica”, in questa e in tutte le sue precedenti edizioni (dedicate di volta in volta a diversi maestri dell’arte), di quali talenti le persone con autismo possono essere portatrici, se messe nelle giuste condizioni lavorative». (S.B.)

È disponibile il programma completo delle iniziative di cui dsi parla nella presente nota.
Per ulteriori informazioni e approfondimenti:
bambinieautismo-pr.segr@adslnet.it (per la mostra e il convegno di Salsomaggiore Terme)
relazioniesterne@bambiniautismo.org (Odette Copat) (per le attività in generale della Fondazione Bambini e Autismo)

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