La stagione esplosiva di quei centauri con disabilità

Va in archivio, dopo varie iniziative e altrettanti successi, la stagione dell’Associazione Di.Di. – Diversamente Disabili, nata per far gareggiare ad ottimi livelli tanti motociclisti artolesi, portatori di protesi o con altre disabilità. E dopoché Barbero e Malagoli si sono aggiudicati al Mugello il “Di.Di. Trophy 2014”, è tempo di bilanci, per la giovane ONLUS, in un anno fatto di sport e molto altro

Daniele Barbero

Daniele Barbero, portatore di protesi alla gamba, si è aggiudicato il “Di.Di.Thropy 2014” nella Classe 1000

Il Bridgestone Champions Challenge è un trofeo aperto a moto di diverse marche nelle Classi 600 e 1000, accomunate però dallo stesso fornitore di gomme. Dallo scorso anno, esso si caratterizza per un’ulteriore particolarità: è il trofeo prescelto dalla ONLUS Di.Di. – Diversamente Disabili, della quale seguiamo sin dall’inizio le attività, per schierare i propri piloti artolesi, portatori di protesi o con altre disabilità, insieme ai “normodotati”. Si qualificano e corrono insieme, ma con classifiche separate.
Stiamo parlando del Di.Di.Trophy, l’ultima tappa del quale si è disputata qualche giorno fa sul tracciato toscano del Mugello, durante un weekend che ha visto i piloti del Team Di.Di stupire tutto il paddock e in particolare i loro avversari “normodotati”, con i quali si sono confrontati sin dalla prima gara, facendo registrare già dalle qualifiche tempi realmente entusiasmanti.

È stata dunque una gara con il coltello tra i denti, quella nella “classe regina” dei 1000, che ha visto giocarsi il titolo Daniele Barbero – portatore di protesi alla gamba sotto l’anca – , presentatosi in griglia con dieci punti di vantaggio sul diretto rivale Fabio Tagliabue, monocolo. Fuori dalla lotta, invece, il “dentista volante” Enrico Mariani, a causa di una rottura del motore della sua Yamaha R1, durante le qualifiche del sabato.
Alla fine, sotto la bandiera a scacchi sono transitati rispettivamente le wild card Mattia Buriani, monocolo, unitosi al Team Di.Di. solo nell’agosto scorso, e la new entry Fabio Pitorri, romano, anche lui con un’amputazione alla gamba. Sul terzo gradino del podio Barbero, che ha relegato alle sue spalle Tagliabue e l’altra wild card Luca Raj.
Ad aggiudicarsi quindi il Di.Di. Trophy 2014 nella Classe 1000 è stato Daniele Barbero, che pur essendo al al suo primo anno di corse, si è rivelato subito molto veloce, seguito da Fabio Tagliabue ed Enrico Mariani.

Nella Classe 600, poi, a contendersi il titolo sono stati Cristian Carnevale, audioleso, su Yamaha R6 ed Emiliano Malagoli, amputato alla gamba destra, su Sukuzi GSXR 600. Per entrambi vi sono stati problemi di messa a punto sin dalle qualifiche del sabato. Malagoli, però, è riuscito a trovare un buon assetto prima della partenza, che gli ha permesso di sorpassare ben otto piloti allo spegnersi del semaforo. Carnevale, invece, si è dovuto accontentare di una gara conservativa fino alla bandiera a scacchi, per evitare di buttar via punti preziosi.
A vincere pertanto sia la gara che il titolo di categoria è stato Emiliano Malagoli, presidente della ONLUS Di.Di. e già detentore del titolo 2013, mentre la seconda piazza è andata a Cristian Carnevale, che ha messo alle sue spalle il toscano Daniel Pertusati.

Si è chiusa così la stagione agonistica 2014 del Team Di.Di. che quest’anno ha schierato i piloti non solo nel Bridgestone Champions Challenge, insieme ai “normodotati”, ma – come ampiamente riferito a suo tempo su queste stesse pagine – anche nella Di.Di. Bridgestone Cup e nella Di.Di.World Bridgestone Cup, due gare interamente dedicate ai piloti con disabilità, uniche al mondo, la prima delle quali si è svolta in maggio sul tracciato romano di Vallelunga, mentre la seconda – riconosciuta come gara internazionale – si è disputata alla fine di agosto sempre al Mugello, con la partecipazione di una ventina di piloti, tra cui Alan Kempster, venuto dalla lontana Australia pur di non mancare a quell’evento unico.

Ma questo 2014 dei Di.Di. non è stato contrassegnato solo dallo sport: infatti, a Pasquetta, il 21 aprile, sul circuito di Vallelunga, la ONLUS ha organizzato il Di.Di. Day, giornata di solidarietà con la presenza della “madrina” Annalisa Minetti, la nota cantante e atleta paralimpica, che ha dedicato a tutti i presenti un assaggio del suo tour Io rinasco.
Per l’occasione erano presenti anche piloti professionisti come Michel Fabrizio, Lucio Cecchinello e Fabio Massei, che hanno indossato la loro tuta per portare tra le curve del circuito romano i ragazzi con disabilità accorsi per vivere una grande emozione su due ruote.
E ancora, entro questo mese di ottobre verrà inaugurato il Progetto Patenti A Speciali, in collaborazione con l’ACI, la Motorizzazione di Roma e il Centro di Guida sicura ACI-SARA di Vallelunga, che permetterà a centinaia di ragazzi con disabilità di (ri)prendere la patente speciale per la moto con i mezzi adattati dalla Scuola Di.Di.
Infine, è in programma la presenza di due equipaggi Di.Di alla 200 Miglia del Mugello, tradizionale appuntamento di fine anno organizzato dalla Promoracing sul circuito toscano il 15 e 16 novembre.

Sono dunque parecchie le iniziative messe in campo – o meglio, “in pista” – da questa giovane Associazione, nata solo nel mese di gennaio del 2013, e altrettante quelle in cantiere, grazie anche al determinante sostegno e collaborazione di tutti i partner (FMI, Vircos, Bridgestone Italia, Ideal Gomme, Handytech, Honda, Ortopedia Michelotti, Ortopedica Mancini, Intrasecur Group, 8Esquad, Promoracing e Gentlemen’s Motor Club), dei testimonial (Annalisa Minetti, Lucio Cecchinello, Alex De Angelis, Michel Fabrizio, Dario Marchetti, Fabio Massei, Massimo Roccoli, Giovani Di Pillo, Giancarlo Falappa e tanti altri ancora) e di tutti gli amici e i fan di questo gruppo realmente esplosivo, che sta creando interesse e ammirazione in Italia e altrove. (F.L.G. e S.B.)

Per ulteriori informazioni e appuntamenti: ufficiostampa@diversamentedisabili.it (Fiammetta La Guidara).

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