Tutti per uno o uno contro tutti?

È questo il titolo dell’opera di cui ci occupiamo oggi, libro pubblicato qualche tempo fa da Silvio Troilo che, come sottolinea Salvatore Nocera, «affronta tutti gli aspetti applicativi della normativa sull’inclusione scolastica, scendendo ad analizzare un’ampia casistica che permette di comprendere come l’attuale crisi economica rischi di ridurre l’effettiva realizzazione dei diritti riconosciuti dalla normativa»

Realizzazione grafica con cartelli stradali che rappresentano l'inclusioneÈ stato pubblicato qualche tempo fa dall’editore Giuffrè un libro di Silvio Troilo, docente nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bergamo, dal significativo titolo di Tutti per uno o uno contro tutti? Il diritto all’istruzione e all’integrazione scolastica dei disabili nella crisi dello Stato sociale.
Si tratta di un volume dal taglio compendioso, in quanto affronta tutta la problematica teorica e pratica legata all’effettività del diritto all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. Quel che però colpisce subito è la coniugazione degli aspetti giuridici con quelli pratici e sociologici. Le varie norme, infatti, vengono analizzate non solo sotto il profilo della loro interpretazione sistematica, ma anche inquadrate storicamente nel loro nascere e nel contesto applicativo, soffermandosi ampiamente sul dibattito dottrinale che le ha precedute e accompagnate.

Grande spazio viene dato alla giurisprudenza, sia costituzionale che di legittimità e di merito, e questa è una grande ricchezza del libro di Troilo, perché aiuta a comprendere come le norme siano state applicate nei casi di incertezza o di conflitto, sotto la spinta del loro confronto con la Costituzione, la quale ha guidato pure i Giudici della Corte di Cassazione, del Consiglio di Stato e dei Tribunali Civili e Amministrativi, nel trovare soluzioni che dessero risposte pratiche all’affermazione astratta dei diritti.
Per quanto mi è dato sapere, si tratta dell’opera più recente che affronta tutti gli aspetti applicativi della normativa sull’inclusione scolastica, scendendo ad analizzare un’ampia casistica che permette di comprendere come l’attuale crisi economica rischi di ridurre l’effettiva realizzazione dei diritti riconosciuti dalla normativa.
Per gli studenti delle Facoltà Giuridiche è un ottimo esempio di approccio a un tema assai complesso, che aiuta a comprendere come possa esservi talora un distacco tra la proclamazione di un diritto – anche costituzionalmente protetto – e la sua applicazione in concreto.
Per gli operatori del diritto, poi, il volume costituisce un forte stimolo a indagare nelle possibili interpretazioni delle norme, al fine di proporre soluzioni più favorevoli all’inclusione degli alunni con disabilità, malgrado le forti limitazioni finanziarie e le prassi talora in netto contrasto con una corretta applicazione dei princìpi in esse sanciti.

Se un appunto si può muovere all’opera, esso deriva dallo stesso taglio socio-giuridico di essa, ciò che avrebbe forse potuto portare a un maggiore spazio informativo su talune proposte di modifica della normativa, volte a migliorare la qualità dell’inclusione scolastica, come quelle – circolanti ormai da tempo – avanzate dalla FISH, la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicape e di recente anche dalla FAND, la Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità.
Ma ciò nulla toglie al volume, impegnato a tracciare un ampio quadro del diritto positivo, che anzi è abbondantemente dotato di riferimenti e informazioni assai utili.
Come operante infine in Associazioni di “persone con disabilità”, avrei preferito venisse usata sempre questa terminologia, anziché quella di “disabili”, anche perché è quella ormai ufficialmente utilizzata nella Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità.

Per dare un’idea più puntuale del contenuto del volume, mi sembra opportuno riportare in conclusione i titoli dei sette capitoli, oltre a quelli dei temi trattati nell’Introduzione e nelle Conclusioni:
° Introduzione su “La crisi dello Stato sociale” e su “Handicap, diritto e giustizia sociale”
1. Handicap, disabilità e diritto all’istruzione
2. I princìpi costituzionali concernenti la condizione dei disabili
3. Dalla separazione all’integrazione scolastica degli alunni portatori di handicap
4. Gli strumenti per l’integrazione scolastica dei disabili
5. Il diritto all’istruzione e formazione professionale ed all’integrazione scolastica dei disabili a livello regionale
6. La disciplina a livello comparato
7. Il principio di integrazione scolastica a confronto con la realtà
° Conclusioni su “Il diritto all’istruzione ed all’integrazione scolastica dei disabili tra riconoscimento pieno sul piano costituzionale e legislativo e garanzia incompleta nella prassi”, su “L’istruzione e l’integrazione scolastica dei portatori di handicap tra Stato e Regioni” e su “La distanza tra i principi e la realtà”.

Già vicepresidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e responsabile del Settore Legale dell’Osservatorio Scolastico dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down).

Silvio Troilo, Tutti per uno o uno contro tutti? Il diritto all’istruzione e all’integrazione scolastica dei disabili nella crisi dello stato sociale, Milano, Giuffrè, 2012, XIV,458 pagine, 47 euro.

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