La FISH partecipa alla Giornata Mondiale contro la Povertà

Ricordando sempre che la disabilità è al tempo stesso causa ed effetto di povertà, registriamo l’adesione della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) al sit-in promosso per oggi, 17 ottobre, in Piazza Montecitorio a Roma, dalla Campagna “Miseria Ladra”, in occasione della Giornata Mondiale contro la Povertà, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione pubblica sulla drammatica situazione sociale e sulla crescente povertà del nostro Paese

Persona in carrozzina che chiede l'elemosinaNon si contano le volte in cui, su queste stesse pagine, abbiamo sottolineato che la disabilità – e non certo solo nei Paesi in via o in cerca di sviluppo – è al tempo stesso causa ed effetto di povertà. È quindi con piacere che segnaliamo l’adesione della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) all’iniziativa promossa in occasione della Giornata Mondiale della Povertà di oggi, 17 ottobre, dalla Campagna Miseria Ladra (avviata dal Gruppo Abele e dall’Associazione Libera), consistente in un sit-in in Piazza Montecitorio a Roma, davanti al Parlamento, con l’obiettivo di rimettere al centro dell’attenzione pubblica la drammatica situazione sociale in cui versa il paese.

La Giornata Mondiale contro la Povertà è stata istituita nel 1993 dalle Nazioni Unite, che in tale occasione chiedono a tutti i Parlamenti di discutere della povertà, analizzando i dati e rendendo visibili e pubbliche le scelte politiche necessarie a combatterla.
«Da qualche settimana – ricorda Giuseppe De Marzo , coordinatore nazionale della Campagna Miseria Ladra – sono stati diffusi dal Rapporto ISTAT i dati del 2013 sulla povertà. Purtroppo la situazione nel nostro Paese è peggiorata. Vengono infatti segnalate in Italia 3 milioni e 230.000 famiglie sotto la soglia di povertà relativa, il che significa che quei nuclei, se composti di due persone, spendono meno di quanto avvenga nella media pro capite del Paese, cioè 972,52 euro al mese. Va poi ancora peggio al 7,9% dei nuclei, che sono sotto la soglia di povertà assoluta e quindi, secondo le definizioni dell’ISTAT, non riescono a sostenere la spesa minima necessaria per acquistare quei beni e servizi “considerati essenziali per conseguire uno standard di vita minimamente accettabile”. Si arriva pertanto alla conclusione che in Italia circa una famiglia su cinque è povera o quasi».

«Guardando poi al numero di persone coinvolte – prosegue De Marzo – quelle in povertà relativa sono il 16,6% della popolazione, cioè 10 milioni e 48.000, rispetto ai 9 milioni dell’anno precedente, mentre i cittadini in povertà assoluta sono 6 milioni e 20.000, rispetto a 4,8. Particolarmente drammatica, poi, è la situazione dei minori in povertà. Siamo passati infatti nel 2013 a un milione e 434.000 minori in povertà assoluta, rispetto a un milione 58.000 del 2012. Nel Mezzogiorno, inoltre, all’aumento dell’incidenza della povertà assoluta (circa 725.000 poveri in più, arrivando a 3 milioni e 72.000 persone), si accompagna un aumento dell’intensità della povertà relativa, dal 21,4 al 23,5%. Ogni anno, insomma, è sempre peggio!».

«Ebbene – è la conclusione del Coordinatore di Miseria Ladra – nonostante quei numeri che denuncino chiaramente come la povertà sia la principale emergenza che colpisce le vite di 16 milioni di italiani, minacciando in futuro due terzi della popolazione complessiva, le nostre Istituzioni nazionali non sembrano avere tra le priorità dell’agenda politica il contrasto alla povertà, dal momento che le misure messe sin qui in campo per contrastarne lo spaventoso aumento sono totalmente insufficienti».

A rappresentare la FISH nel corso del sit-in di Roma, vi sarà esattamente il presidente della FISH Lazio Dino Barlaam. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: libera@libera.it; presidenza@fishonlus.it.

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