Dalla lettura dei bisogni alla formulazione delle risposte

È sostanzialmente questo il percorso del Disability & Case Manager, figura che lavora all’interno delle Istituzioni pubbliche, sociosanitarie e scolastiche, cercando di superare i confini tra i servizi rivolti alle persone con disabilità, e di valorizzare le singole professionalità che già operano nelle varie realtà. E per formare nuovi Disability & Case Manager, partirà presto la sesta edizione dell’ormai tradizionale corso promosso all’Università Cattolica di Milano

Omino bianco mette un pezzo rosso in puzzle già formatoIl Disability & Case Manager – figura che il nostro giornale segue ormai da qualche anno – coincide, vale la pena ricordarlo, con una competenza che ha un particolare significato per coloro che lavorano all’interno delle Regioni, dei Comuni e delle strutture sociosanitarie e che sta via via acquisendo sempre maggiore importanza anche nell’àmbito delle istituzioni scolastiche e delle Università.
In sostanza, tramite tale ruolo – tenendo conto delle offerte disponibili sul territorio – ci si propone di superare i confini tra i servizi e di valorizzare le singole professionalità che già operano nelle varie realtà, per favorire l’accessibilità – urbanistica e non solo -, il coordinamento sociosanitario, l’assistenza alla famiglia, l’inclusione scolastica e quella lavorativa, il turismo e altro ancora.

Sta ora per partire la sesta edizione di un’iniziativa divenuta ormai un atteso appuntamento fisso, vale a dire il Corso di Perfezionamento in Disability & Case Manager, promosso all’interno della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, da parte del Centro di Ateneo di Bioetica, insieme alla Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Besta di Milano.
Qui, basandosi sui princìpi definiti dall’ICF (la Classificazione Internazionale della Salute, della Disabilità e del Funzionamento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità) e sul modello biopsicosociale centrato sulla persona, ovvero, in altre parole, partendo dalla valutazione dei bisogni della persona con disabilità, si forniscono appunto ai partecipanti le conoscenze e gli strumenti culturali per coordinare e attivare lavori di rete e organizzazioni di piani di lavoro per le persone con disabilità.

Le iscrizioni al corso di quest’anno – patrocinato dalla SIDiMa (Società Italiana Disability Manager) – sono dunque già aperte (fino al 7 gennaio) e la didattica sarà poi articolata su tre settimane intensive di lezioni frontali (19-23 gennaio; 16-20 marzo; 11-15 maggio). (S.B.)

Nel sito del Centro di Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica di Milano è disponibile il programma completo dell’iniziativa. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: centrodibioetica@unicatt.it.

Stampa questo articolo