E pensare che Modica aveva aderito alla Convenzione ONU…

Il Comune siciliano di Modica, infatti, aveva voluto a suo tempo aderire formalmente alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, eppure – parlando di alunni con disabilità – vi si produce un bando – con l’uso, tra l’altro, di una terminologia inappropriata – che se tutto andrà bene, garantirà l’assistenza igienico personale verso dicembre, trascurando poi del tutto l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione…

Bimbo alla lavagan con aria corrucciataTorniamo a occuparci delle persone con disabilità di Modica, in provincia di Ragusa, prendendo questa città della Sicilia come “simbolo” di tante altre realtà purtroppo analoghe del nostro Paese. Un “simbolo” che in questo caso, forse, è ancor più significativo, in quanto il Comune del Ragusano è uno di quelli che a suo tempo aderirono formalmente alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, un atto non necessario da un punto di vista legislativo – la Convenzione, infatti, è, o dovrebbe essere, Legge dello Stato Italiano da ben cinque anni e mezzo (Legge 18/09) – ma dalla forte carica simbolica.
Dopo quindi avere denunciato solo un paio di settimane fa come nel Distretto di Modica tanti cittadini – compresi quelli con disabilità – avessero dovuto subire da un giorno all’altro la sospensione dei servizi riferiti alla Legge 328/00 (la ben nota Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali), questa volta – sempre grazie alla collaborazione dell’attivissima ANFFAS locale (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o relazionale) – siamo costretti a occuparci dei gravi disagi che ancora una volta stanno vivendo gli alunni con disabilità.

«Il Comune di Modica – segnalano infatti dall’ANFFAS – ha opportunamente indetto una gara d’appalto per l’assistenza igienico personale degli studenti con disabilità nelle scuole dell’obbligo, al fine di garantirli, come si legge nel bando, per il “soddisfacimento dei bisogni primari e negli atti elementari della vita quotidiana”. Un servizio, quindi, di essenziale importanza, peccato però che la prima seduta pubblica di apertura delle offerte sia stata fissata per il 28 ottobre e considerati i tempi burocratici anche per eventuali ricorsi, se tutto procederà per il verso giusto, i nostri alunni con disabilità potranno essere assistiti “nel soddisfacimento dei loro bisogni primari” più o meno verso dicembre, con “soli” tre mesi di ritardo rispetto all’avvio delle attività didattiche… Ma nessuno si è chiesto chi assolverà nel frattempo a queste funzioni?».

Quello stesso bando di cui parla l’ANFFAS, tra l’altro, «potrebbe – secondo l’Associazione – essere contestato già dalla premessa, che individua i destinatari del servizio nei “diversamente abili e/o insufficienti mentali”. In tal senso sembra quanto meno doveroso ricordare all’Amministrazione in carica che, aderendo alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, si è impegnata non solo a garantire e a tutelare diritti, ma anche ad adottare una terminologia rispettosa della dignità di quelle che sono in primo luogo persone».

Ma non è tutto. Sempre l’ANFFAS modicana, infatti, sottolinea anche, molto appropriatamente, che quel servizio «si riferisce esclusivamente (e genericamente) all’assistenza igienico personale, mentre da parte nostra insistiamo da tempo sull’importanza di affidare l’assistenza specialistica degli alunni con disabilità a personale ASACOM (Assistente all’Autonomia e alla Comunicazione), chiamato a sostenere la persona non solo nelle sue necessità di base, ma anche nel miglioramento delle sue forme di comunicazione e delle sue potenzialità relazionali, a nostro avviso altrettanto importanti».

«Alla luce di tutto ciò – è la conclusione dell’Associazione – non possiamo che esprimere il nostro rammarico nel constatare che molto si potrebbe ancora fare nella tutela delle persone con disabilità, in ogni fase del loro ciclo di vita, specie in un Comune che ha aderito alla Convenzione ONU a loro dedicata, quale importante strumento di tutela e garanzia». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@anffasmodica.it.

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