Non si va certo per il sottile, pur di revocare indennità!

Che altro infatti si può dire di un medico legale, consulente del Tribunale di Napoli, che arriva a prevedere e “prescrivere” la guarigione dall’autismo (!) di un bimbo di nove anni, affetto appunto da «un disturbo pervasivo dello sviluppo con deficit comportamentale e della comunicazione» e di quello stesso Tribunale, che a seguito di tale responso, decide appunto la revoca dell’indennità di accompagnamento, per l’indubbia soddisfazione dell’INPS?

Uomo con le mani sul volto ed espressione di disperazioneDunque il Tribunale di Napoli sembra proprio avere deciso che di autismo si guarisce! O meglio, forse, che “si debba guarire”, in modo tale da consentire all’INPS di revocare un’altra indennità di accompagnamento…
A dare visibilità a questa triste vicenda, sulla testata «Il Fatto Quotidiano», è Antonio Nocchetti, presidente dell’Associazione napoletana Tutti a Scuola, che racconta «la storia di G., iniziata come tante altre di questo genere, ovvero con l’assurda revoca dell’indennità di accompagnamento da parte dell’INPS e la conseguente richiesta dei genitori di un giudizio, con la nomina di un consulente da parte del Tribunale».

Ebbene, nella relazione del medico legale, consulente tecnico d’ufficio della Sezione Lavoro e Previdenza del foro partenopeo, in riferimento a quel bimbo di 9 anni, affetto da disturbo pervasivo dello sviluppo con deficit comportamentale e della comunicazione, si legge testualmente trattarsi di «patologia […], che può risentire favorevolmente di un’adeguata riabilitazione tale da determinare un’evoluzione migliorativa fino alla parziale o totale remissione clinica». In pratica, scrive Nocchetti con amara ironia, «quel medico legale, pur non essendo uno studioso di esoterismo o un esperto di astrologia, prevede e prescrive la guarigione dall’autismo». «Chissà – aggiunge poi – se avrà avuto una pur vaga idea della gravità di quello che stava scrivendo, gravità prima ancora umana che professionale. Quel che è certo è che il piccolo G. non raggiungerà mai un miglioramento come quello di cui si scrive e altrettanto certo è che quella “brillante” previsione medico legale ha fatto ritenere giusta la revoca dell’indennità di accompagnamento di cui beneficiava il bambino, per la gioia dell’INPS e del deficit pubblico italiano! Vergogna!». Che altro aggiungere di più? (S.B.)

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