A proposito di fratelli

Si chiama così l’incontro di apertura, in programma l’8 novembre a Roma, di un progetto dell’AIPD di Roma (Associazione Italiana Persone Down), nato con l’obiettivo di dare rilevanza alla risorsa-famiglia, tra e con le famiglie dell’Associazione stessa, affinché tutta la ricchezza delle esperienze personali non si disperda, ma venga raccolta per diventare patrimonio comune

Giovane donna insieme a una giovane con sindrome di Down«Il Progetto Gruppi Genitori realizzato dalla nostra Associazione – spiegano dall’AIPD di Roma (Associazione Italiana Persone Down), presentando la giornata di apertura del progetto stesso, in programma per sabato 8 novembre all’Università Pontificia Salesiana (Piazza dell’Ateneo Salesiano, 1, Roma, ore 9.30-14), con il titolo di A proposito di fratelli – è un percorso di riflessione che cerca di conoscere meglio le esigenze dei genitori e favorire e migliorare i contatti e gli scambi tra l’associazione, i soci e tra le famiglie. In sostanza, l’obiettivo è quello di aumentare, nei genitori delle persone con sindrome di Down, la consapevolezza di essere responsabili e protagonisti attivi, per una migliore integrazione dei loro figli, sollecitando contatti, confronti e legami tra le famiglie stesse in un’ottica di sussidiarietà e mutuo aiuto. Partendo dunque da questi presupposti, offriamo ai genitori la possibilità di partecipare a un’esperienza di gruppo, in cui possano sentirsi accolti e sostenuti, condividendo le proprie esperienze con altre coppie di genitori che si trovano nella stessa situazione. Ciascuna famiglia, infatti, costruisce nel proprio percorso di vita un bagaglio di esperienze, informazioni, competenze, ma anche di dubbi, difficoltà e incertezze».
«Nell’esperienza dei genitori – proseguono dall’Associazione romana – il gruppo si è rivelato un utile strumento che, attraverso lo scambio di esperienze, offre la possibilità di trattare temi e difficoltà legati alla crescita dei propri figli, ricevendo informazioni e confrontando soluzioni. L’obiettivo specifico del progetto, infatti, è proprio quello di dare rilevanza alla risorsa-famiglia, tra e con le famiglie dell’AIPD, affinché tutta la ricchezza delle esperienze personali non si disperda, ma venga raccolta per diventare patrimonio comune».

Nello specifico, per altro, la citata giornata di apertura del progetto di quest’anno, prevista, come detto, per l’8 novembre, non sarà dedicata strettamente ai genitori, ma approfondirà in particolare le tematiche relative alle relazioni tra fratelli e sorelle.
Moderato da Rosa Ferri del Dipartimento di Psicologia Dinamica e Clinica dell’Università della Sapienza di Roma (consulente dell’AIPD di Roma), il seminario – dopo i saluti di Carlo Nanni, rettore dell’Università Pontificia Salesiana e di Giampaolo Celani, presidente dell’AIPD di Roma – potrà contare sugli interventi di Paolo Gambini, ordinario di Psicologia presso l’Ateneo ospitante (Esiste un rischio di genitorializzazione dei fratelli?), Bruna Mazzoncini, psicologa e psicoterapeuta (La rappresentazione delle difficoltà dello sviluppo nei fratelli), Anna Zambon, psicologa e psicoterapeuta (Vivere con un fratello Down), Federico Girelli, Giulio Iraci e Carla Fermariello del Comitato Siblings (Sorelle e fratelli di persone con disabilità), che presenteranno le attività di quest’ultimo. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@aipd-roma.it.

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