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Una patrimoniale che non colpisce i patrimoni, ma le persone

Realizzazione grafica che rappresenta il peso crescente delle tasse

Se approivato, il duro inasprimento della tassazione sulle Fondazioni di origine bancaria ridurrà le possibilità di investimento in settori come quelli sociali, culturali e ambientali, già oggetto, in questi anni, di drastiche riduzioni di risorse pubbliche

Come è già stato riferito anche dal nostro giornale, la Legge di Stabilità che in questi giorni sta avviando il proprio iter parlamentare, prevede, tra le altre misure, un forte inasprimento delle tassazioni sulle Fondazioni di origine bancaria.
«Se la norma venisse approvata così come è stata proposta dal Governo – si legge in tal senso in una nota della LEDHA, la Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità, che costituisce la componente lombarda della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – stimiamo che le Fondazioni dovrebbero versare allo Stato 340 milioni di euro nel 2014 (la norma, infatti, sarebbe retroattiva), che diventerebbero 360 milioni nel 2015. Un incremento notevole, se si pensa che nel 2013 le Fondazioni versavano 170 milioni di euro».
«Sono tutti soldi – come si legge all’interno di una riflessione del Forum del Terzo Settore Lombardia – che verranno sottratti alle erogazioni eseguite ogni anno dalle Fondazioni di origine bancaria per i servizi e le iniziative sociali in favore delle persone con disabilità, degli anziani, dei bambini, degli immigrati e del contrasto alla povertà». In sostanza, secondo il Forum lombardo, «una patrimoniale stupida, che colpisce le persone e non tocca i patrimoni».

La LEDHA, quindi, ha deciso di aderire alla campagna denominata Meno tasse più erogazioni, lanciata dallo stesso Forum del Terzo Settore Lombardia, che prevede, in prima battuta, la diffusione dell’hasgtag #menotassepiùerogazioni il quale sarà rilanciato da soci, volontari, operatori e dirigenti delle organizzazioni di Terzo Settore.
«Una tassa patrimoniale – ha sottolineato ancora il Forum del Terzo Settore Lombardia – dovrebbe sottrarre risorse alle rendite improduttive, per creare possibilità di investimento economico e sociale. Questa misura, invece, va in direzione opposta, riducendo le possibilità di investimento in settori, come quelli sociali e culturali, oggetto in questi anni di drastiche riduzioni di risorse pubbliche».
Infatti, è opportuno ricordarlo, le iniziative a favore del sociale, della ricerca, dell’ambiente e della cultura sono, per legge, l’unica destinazione possibile delle risorse a disposizione della Fondazioni di origine bancaria. Inoltre, dal punto di vista strettamente contabile, la scelta di indirizzare una quota del patrimonio verso l’erario o verso le erogazioni è, per le stesse Fondazioni, del tutto indifferente.
«A farne le spese – ha puntualizzato invece il Forum lombardo – saranno solo le risposte ai bisogni sociali, gli interventi per la tutela dell’ambiente e del patrimonio artistico e culturale, la promozione dell’attività culturale e artistica, così come dell’innovazione scientifica. A farne le spese, in altre parole, sarà solo chi crede in una società plurale che, in varie forme, si preoccupi del suo futuro e che curi i propri beni». (S.B.)

Anche l’IID (Istituto Italiano della Donazione) ha deciso in questi giorni di aderire alla Campagna denominata “#menotassepiùerogazioni”, perché, come ha dichiarato il presidente Edoardo Patriarca, «per moltissime organizzazioni non profit, come anche per l’IID, il contributo delle Fondazioni è insostituibile e pensare per esse una tassazione di gran lunga superiore di quella a carico dei soggetti privati profit è controproducente. Infatti, come più volte ho sostenuto, il Terzo Settore è colonna portante del Paese, nonché strumento prezioso per uscire dalla crisi: non è dunque certo strategico penalizzarlo proprio in questo delicato momento».

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@ledha.it; comunicazione.lombardia@forumterzosettore.it.