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Bloccare i servizi è anticostituzionale ed è contro la morale

dito-puntato-1Reagisce con durezza, l’Associazione Umanità Nuova di Alvignano (Caserta), aderente a Federhand/FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), alla minaccia espressa in questi giorni dai trentuno Sindaci appartenenti all’Ambito Territoriale C-4 (Comune capofila Piedimonte Matese, in provincia di Caserta), di bloccare l’erogazione delle prestazioni socio-sanitarie, a seguito di una norma della Legge Finanziaria Regionale, ove si prevede che la compartecipazione per tali prestazioni sia a carico dei Comuni e non più della Regione.
Una mimaccia, purtroppo, che non riguarda soltanto questo territorio della Campania.

«Se dal 1° gennaio prossimo – scrive dunque Daniele Romano, presidente di Umanità Nuova, in una lettera rivolta ai Sindaci dell’Ambito C-4 – non sarete in grado di garantire le prestazione socio-sanitarie nei confronti delle persone con disabilità, verremo tutti i giorni presso l’Ambito e trascorreremo con voi l’intera giornata. Se volete infatti il nostro appoggio, incominciate ad eliminare gli sprechi, che sono tanti, in particolare pensando alle consulenze dell’Ufficio di Piano del vostro Ambito, ma se invece sceglierete di non garantire solo le prestazioni socio-sanitarie, commetterete un grave errore, innanzitutto perché sarebbe un’azione anticostituzionale, visto che si sta parlando di Livelli Essenziali di Assistenza, e soprattutto, dal punto di vista morale, scegliere di non garantire le prestazioni socio-sanitarie vuol dire “staccare la spina” a persone che già oggi hanno le loro difficoltà quotidiane».
«Come organizzazione di tutela dei diritti delle persone con disabilità – conclude Romano – siamo pronti a qualsiasi tipo di confronto, ma che sia un confronto vero!». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: umanitanuova@alice.it.