Treni: la Commissione Europea si è mossa, ora tocca agli Stati

Nei giorni scorsi, infatti, la Commissione Europea ha adottato una serie di nuove norme, volte a migliorare l’accesso al trasporto ferroviario per le persone con disabilità motorie e visive. Sarà ora fondamentale il passaggio che dovranno attuare gli Stati Membri dell’Unione, redigendo piani specifici su come applicare la nuova normativa, riguardante, per altro, solo le nuove strutture e i nuovi veicoli

Treno inglese accessibile

Un treno inglese decisamente accessibile a una persona in carrozzina

Percorsi podo-tattili a terra e mappe in rilievo nelle stazioni, porte più ampie, rampe meno ripide nelle aree riservate e aumento dell’illuminazione minima nei treni: sono sostanzialmente questi i contenuti delle nuove norme adottate nei giorni scorsi dalla Commissione Europee – che contiamo prossimamente di approfondire – allo scopo di migliorare l’accesso al trasporto ferroviario per le persone con disabilità motorie e visive.

Si tratta di prescrizioni applicabili a partire dal prossimo mese di gennaio del 2015 su tutta la rete ferroviaria europea, che tuttavia non riguarderanno le infrastrutture già esistenti (salvo i casi di ristrutturazioni), ma solo le nuove strutture e i nuovi veicoli.

Passaggio fondamentale sarà ora quello dovranno attuare i vari Stati Membri dell’Unione Europea, redigendo piani specifici su come attuare la nuova normativa. (S.B.)

Ringraziamo per la segnalazione Gabriele Favagrossa.

Nel portale della Commissione Europea sono disponibili testi e documenti (in inglesi), riguardanti le nuove norme sul trasporto ferroviario delle persone con disabilità.

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