Lazio: ora mettere insieme il Sanitario e il Sociale

Secondo la FISH Lazio (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), la recente adozione della SVAMDI (Scheda di Valutazione Multidimensionale Disabili) da parte della propria Regione, come già era avvenuto nel Veneto, costituisce un passaggio fondamentale per uniformare i criteri a livello regionale, che ora, però, dovrà essere sviluppato coinvolgendo anche la parte sociale della Regione stessa, in modo da rendere effettiva l’integrazione

Uomo in carrozzina in una stanza con le pareti bianche e le finestre aperteNei giorni scorsi una delegazione della FISH Lazio (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) ha incontrato la propria Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria, per affrontare congiuntamente la questione della valutazione multidimensionale dei bisogni delle persone con disabilità. La stessa Regione Lazio, infatti, tramite un Decreto del Commissario ad Acta per il Servizio Sanitario Regionale, prodotto il 1° ottobre scorso (n. 306), ha adottato la SVAMDI (Scheda di Valutazione Multidimensionale Disabili), come già era stato fatto nella Regione Veneto, ciò che secondo Dino Barlaam, presidente della FISH Lazio, costituisce «un passaggio fondamentale per uniformare i criteri a livello regionale, percorso che dovrà ora essere sviluppato, promuovendo il coinvolgimento della parte sociale della Regione, in modo da rendere effettiva l’integrazione».
In tal senso la FISH Lazio ha chiesto al funzionario della Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria Valentino Mantini di realizzare un incontro congiunto fra l’Assessorato alla Sanità e quello per le Politiche Sociali, in modo da avviare un confronto costruttivo.
Allo stesso tempo è stato chiesto anche di ampliare la platea dei beneficiari all’utilizzo della scheda anche alla parte sociale. Rispetto a quest’ultimo punto, è stata espressa lopinione che la presenza della Federazione alla sessione formativa sarebbe certamente auspicabile, per potere svolgere in maniera competente la funzione di tutela dei diritti.
La FISH Lazio ha inoltre preso immediati contatti con la FISH Veneto, per confrontarsi sulla sperimentazione attuata, attraverso il modello di valutazione attuato, e per conoscerne meglio i punti di forza e criticità.

Da segnalare infine che a margine dell’incontro si è sottolineata anche l’esigenza di collaborare con Roma Capitale, ove è in fase di avvio il riordino dei servizi alla persona, e anche qui potrebbe essere quanto mai utile sperimentare il citato sistema di valutazione multidimensionale. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa.lazio@fishonlus.it.

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