Come procede quel Piano d’Azione?

Lo stato di avanzamento del Piano d’Azione sulla Cooperazione allo Sviluppo e la Disabilità, redatto dal Ministero degli Esteri, in collaborazione anche con le associazioni di persone con disabilità, testo che ha sancito l’ingresso del principio dell’inclusione della disabilità in ogni fase di ideazione delle politiche e delle pratiche di sviluppo: se ne parlerà il 10 dicembre a Roma, guardando in particolare all’educazione inclusiva e ai contesti di emergenza e aiuto umanitario

Giampaolo Cantini

Giampaolo Cantini, direttore generale per la Cooperazione allo Sviluppo Italiana, presso il Ministero degli Affari Esteri, trarrà le conclusioni del seminario del 10 dicembre

Redatto dai tecnici del Ministero degli Esteri, in collaborazione con la RIDS – la Rete Italiana Disabilità e Sviluppo, voluta nel 2011 dall’AIFO (Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau), da DPI Italia (Disabled Peoples’ International), da EducAid e dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) -, oltreché con rappresentanti di Istituzioni, Enti Locali, organizzazioni non governative, imprese, mondo accademico e centri di ricerca, il Piano d’Azione sulla Disabilità della Cooperazione Italiana – cui avevamo dedicato a suo tempo un ampio approfondimento, dopo averne seguito via via l’evoluzione – è stato ufficialmente lanciato a Roma nell’ottobre del 2013.
Si tratta di un importante documento, che dà rilevanza alle Linee Guida per l’introduzione della tematica della disabilità nell’àmbito delle politiche e delle attività di
Cooperazione Italiana, redatte sulla base della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. In altre parole, un testo che sancisce l’ingresso del principio dell’inclusione della disabilità in ogni fase di ideazione delle politiche e delle pratiche di sviluppo, contemplando azioni di promozione delle pari opportunità e soffermandosi in particolare sulle strategie generali, sulla progettazione inclusiva, sull’accessibilità e la fruibilità di ambienti, sui beni e i servizi, sugli aiuti umanitari e le situazioni di emergenza, sulla valorizzazione delle esperienze e delle competenze presenti nella società civile e nelle imprese.
Mercoledì 10 dicembre
, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti Umani, è in programma a Roma (Sala Onofri della Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Piazzale della Farnesina, ore 9-13.30) il seminario intitolato Promuovere i diritti delle persone con disabilità nella cooperazione internazionale: il Piano dAzione Disabilità della DGCS/MAECI e l’impegno della società civile, incontro che avrà l’obiettivo di illustrare lo stato di implementazione del citato Piano dAzione, con particolare riferimento ai temi dell’educazione inclusiva e dei diritti delle persone con disabilità in contesti di emergenza e aiuto umanitario.
Rimandando i Lettori al programma dettagliato del seminario e segnalando solo che vi interverranno tra gli altri Giampiero Griffo, membro dell’Esecutivo Mondiale di DPI (Disabled Peoples’ International), sul tema L’impegno internazionale per l’inclusione delle persone con disabilità negli interventi umanitari e di emergenza e Fabrizio Mezzalana della FISH (L’accessibilità negli interventi umanitari e di emergenza), con le conclusioni affidate a Giampaolo Cantini, direttore generale per la Cooperazione allo Sviluppo presso il Ministero degli Affari Esteri, di cui segnaliamo una nostra ampia intervista di qualche tempo fa, diamo spazio, qui di seguito, alla presentazione dell’incontro, curata dagli organizzatori dello stesso. (S.B.)

«Nel mondo vivono un miliardo di persone con disabilità e almeno 93 milioni sono bambini. Più dell’80% di queste persone è concentrato nei Paesi in Via di Sviluppo. Nonostante esse rappresentino una parte importante della popolazione mondiale, sono ancora molte le situazioni e i contesti in cui i diritti delle persone con disabilità non vengono rispettati.
Il ruolo delle organizzazioni non governative e di quelle di persone con disabilità, le partnership tra governi attraverso le agenzie di cooperazione internazionale, l’impegno delle istituzioni internazionali e il contributo della società civile e delle imprese sono preziosi per attuare la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità e garantire migliori standard di vita e cittadinanza piena alle persone con disabilità nel mondo.
Partendo dai principi definiti nella suddetta Convenzione, la Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri ha adottato nel 2013 il Piano d’Azione sulla Disabilità della Cooperazione Italiana, elaborato con la partecipazione attiva della società civile, in particolare della Rete Italiana Disabilità e Sviluppo (RIDS).
Il Piano prevede cinque aree di azione (Politiche e strategie; Progettazione inclusiva; Accessibilità e fruibilità di ambienti beni e servizi; Aiuti umanitari e situazioni di emergenza; Valorizzazione delle esperienze e competenze della società civile e delle imprese), intorno alle quali sono stati attivati dei gruppi di lavoro per l’implementazione delle varie tematiche.
Il seminario del 10 dicembre, organizzato in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti Umani, si inserisce all’interno di questa cornice con un duplice obiettivo: mettere in evidenza lo stato di implementazione del Piano, incluso nel Programma d’Azione Biennale per la Promozione dei Diritti e l’Integrazione delle Persone con Disabilita del Governo italiano, e alimentare il dibattito all’interno della società civile, per favorire il mainstreaming della disabilità [la disabilità considerata come tema trasversale a tutte le politiche pubbliche, N.d.R.] nei progetti di cooperazione.
Partendo dalla valorizzazione delle buone pratiche del sistema Italia, il seminario vuole favorire in particolare lo scambio di riflessioni e di buone pratiche in due aree importanti del Piano di Azione: l’educazione inclusiva e l’emergenza e gli aiuti umanitari.
L’educazione inclusiva rappresenta il modo più efficace per garantire il diritto a un’educazione di qualità a tutti i bambini, compresi quelli con disabilità, in tal modo assicurando loro piene opportunità di sviluppo e contribuendo a promuovere l’equità e la lotta alla povertà.
Gli interventi di aiuto umanitario in contesti di emergenza, in considerazione del loro continuo aumento, rappresentano un ulteriore àmbito in cui è necessario garantire la piena inclusione delle persone con disabilità, in modo da assicurare l’accessibilità ai servizi e l’esercizio dei loro diritti al pari degli altri.
In conclusione, il seminario del 10 dicembre vuole rappresentare un punto di partenza per un processo di condivisione e un dialogo costruttivo tra tutti gli attori coinvolti a vario titolo nel garantire la realizzazione dei diritti umani, in particolare delle persone con disabilità».

È disponibile il programma completo e dettagliato del seminario.
Per ulteriori informazioni e approfondimenti: dgcs.mediarelations@esteri.it.

Stampa questo articolo