Diritti Umani: i ritardi dell’Italia (anche sulla disabilità)

Nel corso di una conferenza stampa promossa per il 10 dicembre a Roma, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti Umani, il Comitato per la Promozione e Protezione dei Diritti Umani – organismo di cui fa parte anche la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – si occuperà dei tanti ritardi italiani in questo àmbito, tra cui anche quelli riguardanti il rispetto dei diritti umani delle persone con disabilità

Logo disabilità su sfondo del logo ONU

Il 10 dicembre è la Giornata Internazionale dei Diritti Umani, sui quali l’ONU ha basato nel 2006 anche la Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità. Il Comitato per la Promozione e la Protezione dei Diritti Umani spiegherà il 10 dicembre a Roma come tra gli altri ritardi dell’Italia in àmbito di diritti umani, vi siano appunto anche quelli riguardanti le persone con disabilità e le loro famiglie

La Giornata Internazionale dei Diritti Umani è una celebrazione sovranazionale che ricorre in tutto il mondo il 10 dicembre, ricordando la proclamazione, avvenuta proprio in quella data, nel 1948, da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
Tra le tante iniziative promosse per l’occasione, vi sarà anche la conferenza stampa promossa a Roma (mercoledì 10 dicembre, Fondazione Basso, Via della Dogana Vecchia, 5, ore 11.30) dal Comitato per la Promozione e Protezione dei Diritti Umani, organismo nato nel 2002 per iniziativa della Fondazione Basso, cui fanno capo ben novanta associazioni e organizzazioni non governative italiane, tra cui anche la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), con l’obiettivo prioritario di favorire e sostenere il processo legislativo per la creazione anche nel nostro Paese – che risulta in ritardo di circa vent’anni – di un’Istituzione Nazionale Indipendente per i Diritti Umani.

In particolare, l’appuntamento del 10 dicembre darà l’opportunità di presentare il recente Rapporto di Monitoraggio prodotto dal Comitato e i risultati negativi ottenuti dall’Italia, durante la recente Revisione Periodica Universale di Ginevra del Consiglio dei Diritti Umani dell’ONU.
Quel Rapporto, per altro, era stato redatto in risposta alle Raccomandazioni delle Nazioni Unite formulate al nostro Paese in occasione della Revisione Periodica Universale del 2010, Raccomandazioni riprese e ulteriormente rafforzate nell’ottobre scorso a Ginevra, ampliando, anzi, lo spettro di violazioni e impegni non assunti.
Oltre infatti all’urgente richiesta di costituire la citata Istituzione Nazionale Indipendente per i Diritti Umani, sono state evidenziate le mancate ratifiche di alcune Convenzioni internazionali (a partire da quella dell’ONU sui diritti dei migranti e delle loro famiglie) o di Protocolli Aggiuntivi; la libertà di informazione e la tutela dei giornalisti; la complessiva situazione dei diritti dei migranti e dei richiedenti asilo; la tratta di esseri umani; i diritti dei minori, e in particolare il diritto all’istruzione per i minori appartenenti a “minoranze” e “comunità vulnerabili”; le discriminazioni di genere e la violenza contro le donne; i diritti di Rom, Sinti e Caminanti; la condizione delle carceri; i ritardi della giustizia; la mancanza di specifiche norme contro la tortura; i diritti delle persone con disabilità; e da ultimo, ma non certo ultimo, il mancato raggiungimento dell’obiettivo dello 0,7% del Prodotto Interno Lordo (PIL) per gli Aiuti Pubblici allo Sviluppo.

Nello specifico, poi, dei diritti delle persone con disabilità, va ricordato che in parallelo anche il FID (Forum Italiano sulle Disabilità) – nato nel 2008 per unificare il percorso delle organizzazioni italiane impegnate nella tutela dei diritti delle persone con disabilità in àmbito di politiche dell’Unione Europea – ha prodotto un proprio “mini-rapporto”, cui hanno lavorato, a sostegno della Segreteria dello stesso FID, Luisella Bosisio Fazzi, Simonetta Capobianco, Giampiero Griffo e Donata Vivanti.

A intervenire durante la conferenza stampa del 10 dicembre a Roma, saranno Maurizio Torrealta, direttore della Scuola di Giornalismo della Fondazione Basso; Tana de Zulueta di Articolo 21; Jean Tonglet dell’ATD Quarto Mondo (ove ATD sta per Agire Tutti per la Dignità); Luisa Del Turco del Centro Studi Difesa Civile; Yuri Guaiana di Certi Diritti; Loredana Taddei della CGIL; Egizia Petroccione del CINI (Coordinamento Italiano Network Internazionale); Barbara Terenzi della Fondazione Basso; Alessandra Mancuso di GiULiA (Giornaliste Unite Libere e Indipendenti); Laura Guercio della LAW (Lega Aid Worldwide); Alberto Spampinato di Ossigeno per l’Informazione; Manuela Marri di PRODOCS (Progetto Domani Cultura e Solidarietà); Arianna Saulini di Save the Children; Maurizio Gressi del Comitato Italiano per l’UNRWA (United Nations Relief and Works Agency); Alessandra Tarquini di VIS (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo); Patrizia Sterpetti di WILPF Italia (Women’s International League for Peace and Freedom).
Per il settore della disabilità, vi sarà Giampiero Griffo, in rappresentanza di DPI (Disabled Peoples’ International) e FISH. (S.B.)

Per approfondimenti sulla specifica documentazione riguardante la disabilità, prendere contatto con Luisella Bosiso Fazzi (lbfazzi@tiscali.it). Per ulteriori informazioni sulla conferenza stampa del 10 dicembre a Roma: Barbara Terenzi (barbara.terenzi@gmail.com).

Stampa questo articolo