Stelle di solidarietà contro la sclerosi multipla

Appendere all’albero o donare una stella di solidarietà, simbolo del Natale AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), testimonia il proprio sostegno alle circa 72.000 persone che vivono in Italia con la sclerosi multipla, sostenendo la ricerca contro questa grave malattia cronica, imprevedibile e spesso invalidante, e contribuendo a migliorare la qualità della vita di chi ne è affetto

Stelle dell'AISM per il Natale 2014

Le stelle di solidarietà dell’AISM

Stelle di solidarietà da appendere all’albero di Natale e da donare alle persone care, per testimoniare il proprio sostegno alle circa 72.000 persone che vivono in Italia con la sclerosi multipla, malattia cronica, spesso invalidante e imprevedibile, tra le più gravi del sistema nervoso centrale, della quale ogni anno vi sono 2.000 nuovi casi.
Anche quest’anno, infatti, sono le stelle il simbolo del Natale AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), che serviranno a sostenere la ricerca sulla sclerosi multipla, patologia che in tre casi su cento riguarda anche giovani e bambini, con una maggiore incidenza fra le femmine. «Per loro e per le loro famiglie – spiegano dall’AISM – abbiamo creato gruppi di studio sulle cause scatenanti la malattia e sono stati individuati trattamenti per controllarne gli effetti e messi a punto strumenti di diagnosi precoce, con la speranza crescente di bloccarne il decorso. Solo con il sostegno di tutti, però, potremo continuare a fare tutto ciò».

Oggi la ricerca scientifica è certamente l’unica arma possibile per cercare di sconfiggere la sclerosi multipla, le cui cause non sono ancora state individuate. Sia le stelle della solidarietà, quindi – rintracciabili presso tutte le numerose Sezioni AISM o alla sede nazionale di Genova (servizioauguridinatale@aism.it; tel. 010 2713829) – sia altre iniziative di questo periodo (biglietti e cesti natalizi o anche vacanze presso la struttura AISM dei Girasoli, tra Arezzo e Siena) – supportano le iniziative per la ricerca promosse dall’AISM e dalla sua Fondazione FISM, ma servono anche a consentire una migliore qualità di vita delle persone con sclerosi multipla, all’insegna dell’autonomia e dell’inclusione sociale. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Ufficio Stampa e Comunicazione AISM (Barbara Erba), barbara erba@gmail.com.

Stampa questo articolo