Compie 35 anni l’Intergruppo Europeo sulla Disabilità

Il Forum Europeo sulla Disabilità ha accolto con soddisfazione la decisione del nuovo Parlamento Europeo di rendere ancora una volta operativo l’Intergruppo Europeo sulla Disabilità, organismo fondamentale per promuovere leggi e politiche in favore degli 80 milioni di cittadini con disabilità del Vecchio Continente. Per l’occasione forniamo anche l’elenco aggiornato dei 151 Stati del mondo che hanno finora ratificato la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità

Yannis Vardakastanis

Yannis Vardakastanis è il presidente dell’EDF (European Disability Forum), l’organizzazione-ombrello che rappresenta gli interessi di 80 milioni di cittadini europei con disabilità

«Esprimo apprezzamento e gratitudine ai membri del nuovo Parlamento Europeo, per aver voluto rendere ancora una volta operativo l’Intergruppo sulla Disabilità, organismo che gioca un ruolo molto importante nel fare pressione sul Parlamento stesso e sulle altre Istituzioni continentali, in favore di leggi e politiche inclusive per le persone con disabilità».
Così Yannis Vardakastanis, presidente dell’EDF (European Disability Forum), l’organizzazione-ombrello che rappresenta gli interessi di 80 milioni di cittadini europei con disabilità, ha accolto con grande favore la decisione presa nel dicembre scorso dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi del nuovo Europarlamento, di riavviare l’Intergruppo sulla Disabilità (European Parliament Disability Intergroup), organismo informale composto da Eurodeputati di tutte le nazionalità e di ogni parte politica, che si interessano di promuovere le politiche sulla disabilità nel loro lavoro a Bruxelles e Strasburgo, così come nel loro specifico contesto nazionale.
Si tratta in sostanza del solo organismo continentale interamente centrato sulla disabilità, che consente un dialogo regolare con le persone con disabilità e le organizzazioni che le rappresentano. Esso, tra l’altro, è uno dei più “antichi” del Parlamento continentale, essendo stato istituito nell’ormai lontano 1979. Ad oggi è composto da circa cento Eurodeputati e opera in stretta collaborazione con l’EDF.

Una notizia certamente positiva, quindi, in un’Europa dove le persone con disabilità continuano a subire discriminazioni di vario genere, in tutti gli aspetti della vita, a partire da quello del lavoro, ove il loro tasso di disoccupazione risulta essere più del doppio di quello delle persone senza disabilità.
E questo 2015, come viene sottolineato dall’EDF, si presenta come un anno cruciale per varie ragioni, rendendo ancora più necessaria la presenza dell’Intergruppo. Si tratta infatti del “momento di mezzo” della Strategia Europea per la Disabilità 2010-2020, ciò che dovrà portare a una necessaria revisione di quanto sia stato fatto sinora in tale àmbito. È previsto inoltre un serrato confronto tra l’Unione Europea e il Comitato dell’ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, per verificare a quale punto sia, nel Vecchio Continente, l’applicazione della Convenzione ONU, ratificata dall’Unione stessa alla fine del 2010.
E ancora, come auspicato con forza dall’EDF, questo 2015 potrebbe anche coincidere con il lancio della proposta della Legge Europea sull’Accessibilità (European Accessibility Act) e con la definizione della Direttiva Europea contro la Discriminazione, provvedimenti attesi ormai da lungo tempo. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Ufficio Comunicazione EDF (European Disability Forum), Lila Sylviti (lila.sylviti@edf-feph.org).

Sono questi i 151 Paesi (compresa l’Unione Europea), che ad oggi, 9 gennaio 2015, appaiono nell’elenco ufficiale prodotto dall’ONU, come ratificatori della Convenzione. L’ordine è cronologico ed è quello che risulta dalla data pubblicata nel portale dell’ONU:
– Giamaica (30 marzo 2007) – Ungheria (20 luglio 2007) – Panama (7 agosto 2007) – Croazia (15 agosto 2007) – Cuba (6 settembre 2007) – Gabon (1° ottobre 2007) – India (1° ottobre 2007) – Bangladesh (30 novembre 2007) – Sudafrica (30 novembre 2007) – Spagna (3 dicembre 2007) – Namibia (4 dicembre 2007) – Nicaragua (7 dicembre 2007) – El Salvador (14 dicembre 2007) – Messico (17 dicembre 2007) – Perù (30 gennaio 2008) – Guinea (8 febbraio 2008) – San Marino (22 febbraio 2008) – Giordania (31 marzo 2008) – Tunisia (2 aprile 2008) – Ecuador (3 aprile 2008) – Mali (7 aprile 2008) – Egitto (14 aprile 2008) – Honduras (14 aprile 2008) – Filippine (15 aprile 2008) – Slovenia (24 aprile 2008) – Qatar (13 maggio 2008) – Kenya (19 maggio 2008) – Arabia Saudita (24 giugno 2008) – Niger (24 giugno 2008) – Australia (17 luglio 2008) – Thailandia (29 luglio 2008) – Cile (29 luglio 2008) – Brasile (1° agosto 2008) – Cina (1° agosto 2008) – Argentina (2 settembre 2008) – Paraguay (3 settembre 2008) – Turkmenistan (4 settembre 2008) – Nuova Zelanda (25 settembre 2008) – Uganda (25 settembre 2008) – Austria (26 settembre 2008) – Costarica (1° ottobre 2008) – Vanuatu (23 ottobre 2008) – Lesotho (2 dicembre 2008) – Corea del Sud (11 dicembre 2008) – Ruanda (15 dicembre 2008) – Svezia (15 dicembre 2008) – Oman (6 gennaio 2009) – Azerbaijan (28 gennaio 2009) – Uruguay (11 febbraio 2009) – Germania (24 febbraio 2009) – Yemen (26 marzo 2009) – Guatemala (7 aprile 2009) – Marocco (8 aprile 2009) – Sudan (24 aprile 2009) – Isole Cook (8 maggio 2009) – Mongolia (13 maggio 2009) – Italia (15 maggio 2009) – Gran Bretagna (8 giugno 2009) – Belgio (2 luglio 2009) – Siria (10 luglio 2009) – Haiti (23 luglio 2009) – Burkina Faso (23 luglio 2009) – Danimarca (24 luglio 2009) – Serbia (31 luglio 2009) – Repubblica Dominicana (18 agosto 2009) – Malawi (27 agosto 2009) – Portogallo (23 settembre 2009) – Laos (25 settembre 2009) – Repubblica Ceca (28 settembre 2009) – Turchia (28 settembre 2009) – Seychelles (2 ottobre 2009) – Iran (23 ottobre 2009) – Montenegro (2 novembre 2009) – Tanzania (10 novembre 2009) – Bolivia (16 novembre 2009) – Algeria (4 dicembre 2009) – Mauritius (8 gennaio 2010) – Zambia (1° febbraio 2010) – Ucraina (4 febbraio 2010) – Francia (18 febbraio 2010) – Lettonia (1° marzo 2010) – Canada (11 marzo 2010) – Bosnia-Erzegovina (12 marzo 2010) – Emirati Arabi Uniti (19 marzo 2010) – Maldive (5 aprile 2010) – Nepal (7 maggio 2010) – Slovacchia (26 maggio 2010) – Etiopia (7 luglio 2010) – Malaysia (19 luglio 2010) – Lituania (18 agosto 2010) – Senegal (7 settembre 2010) – Moldavia (21 settembre 2010) – Armenia (22 settembre 2010) – Nigeria (24 settembre 2010) – Sierra Leone (4 ottobre 2010) – Saint Vincent e Grenadine (29 ottobre 2010) – Unione Europea (23 dicembre 2010) – Romania (31 gennaio 2011) – Togo (1° marzo 2011) – Colombia (10 maggio 2011) – Belize (2 giugno 2011) – Cipro (27 giugno 2011) – Pakistan (5 luglio 2011)  Bahrein (22 settembre 2011)  Lussemburgo (26 settembre 2011)  Capo Verde (10 ottobre 2011)  Indonesia (30 novembre 2011)  Myanmar (7 dicembre 2011) – Macedonia (29 dicembre 2011)  Bulgaria (22 marzo 2012)  Mozambico (30 gennaio 2012)  Mauritania (3 aprile 2012)  Estonia (30 maggio 2012)  Grecia (31 maggio 2012)  Gibuti (18 giugno 2012)  Nauru (27 giugno 2012)  Benin (5 luglio 2012)  Liberia (26 luglio 2012)  Ghana (31 luglio 2012)  Afghanistan (18 settembre 2012)  Swaziland (24 settembre 2012)  Polonia (25 settembre 2012)  Russia (25 settembre 2012)  Israele (28 settembre 2012)  Dominica (1° ottobre 2012)  Malta (10 ottobre 2012)  Cambogia (20 dicembre 2012)  Albania (11 febbraio 2013)  Barbados (27 febbraio 2013)  Iraq (20 marzo 2013)  Norvegia (3 giugno 2013)  Palau (11 giugno 2013)  Singapore (18 luglio 2013)  Kuwait (22 agosto 2013)  Zimbabwe (23 settembre 2013)  Venezuela (24 settembre 2013) – Papua Nuova Guinea (26 settembre 2013)  Kiribati (27 settembre 2013)  Tuvalu (18 dicembre 2013)  Costa d’Avorio (10 gennaio 2014)  Giappone (20 gennaio 2014) – Andorra (11 marzo 2014) – Georgia (13 marzo 2014) – Stato di Palestina (2 aprile 2014) – Svizzera (15 aprile 2014) – Angola (19 maggio 2014) – Burundi (22 maggio 2014) – Grenada (27 agosto 2014) – Repubblica Democratica del Congo (2 settembre 2014) – Guyana (10 settembre 2014) – Guinea Bissau (24 settembre 2014).

Per quanto riguarda invece il Protocollo Opzionale alla Convenzione (testo che consente al Comitato sui Diritti Umani delle Persone con Disabilità di ricevere anche ricorsi individuali – di singoli o di gruppi di individui – e di avviare eventuali procedure d’inchiesta), a ratificarlo sono stati finora i seguenti 85 Paesi:
– Ungheria (20 luglio 2007) – Panama (7 agosto 2007) – Croazia (15 agosto 2007) – Sudafrica (30 novembre 2007) – Spagna (3 dicembre 2007) – Namibia (4 dicembre 2007) – El Salvador (14 dicembre 2007) – Messico (17 dicembre 2007) – Perù (30 gennaio 2008) – Guinea (8 febbraio 2008) – San Marino (22 febbraio 2008) – Tunisia (2 aprile 2008) – Ecuador (3 aprile 2008) – Mali (7 aprile 2008) – Slovenia (24 aprile 2008) – Bangladesh (12 maggio 2008) – Arabia Saudita (24 giugno 2008) – Niger (24 giugno 2008) – Cile (29 luglio 2008) – Brasile (1° agosto 2008) – Argentina (2 settembre 2008) – Paraguay (3 settembre 2008) – Uganda (25 settembre 2008) – Austria (26 settembre 2008) – Costarica (1° ottobre 2008) – Ruanda (15 dicembre 2008) –  Svezia (15 dicembre 2008) – Azerbaijan (28 gennaio 2009) – Germania (24 febbraio 2009) – Yemen (26 marzo 2009) – Guatemala (7 aprile 2009) – Marocco (8 aprile 2009) – Sudan (24 aprile 2009) – Isole Cook (8 maggio 2009) – Mongolia (13 maggio 2009) – Italia (15 maggio 2009) – Belgio (2 luglio 2009) – Siria (10 luglio 2009) – Haiti (23 luglio 2009) – Burkina Faso (23 luglio 2009) – Serbia (31 luglio 2009) – Gran Bretagna (7 agosto 2009) – Repubblica Dominicana (18 agosto 2009) – Australia (21 agosto 2009) – Portogallo (23 settembre 2009) – Turchia (28 settembre 2009) – Montenegro (2 novembre 2009) – Tanzania (10 novembre 2009) – Bolivia (16 novembre 2009) – Nicaragua (2 febbraio 2010) – Ucraina (4 febbraio 2010) – Francia (18 febbraio 2010) – Bosnia-Erzegovina (12 marzo 2010) – Nepal (7 maggio 2010) – Slovacchia (26 maggio 2010) – Honduras (16 agosto 2010) – Lituania (18 agosto 2010) – Lettonia (31 agosto 2010) – Nigeria (24 settembre 2010) – Saint Vincent e Grenadine (29 ottobre 2010) – Turkmenistan (10 novembre 2010) – Togo (1° marzo 2011)  Cipro (27 giugno 2011)  Lussemburgo (26 settembre 2011)  Uruguay (28 ottobre 2011)  Macedonia (29 dicembre 2011)  Mozambico (30 gennaio 2012)  Mauritania (3 aprile 2012)  Estonia (30 maggio 2012)  Grecia (31 maggio 2012)  Gibuti (18 giugno 2012)  Benin (5 luglio 2012)  Ghana (31 luglio 2012)  Afghanistan (18 settembre 2012)  Swaziland (24 settembre 2012)  Dominica (1° ottobre 2012)  Malta (10 ottobre 2012)  Palau (11 giugno 2013)  Zimbabwe (23 settembre 2013) – Andorra (11 marzo 2014) – Angola (19 maggio 2014) – Burundi (22 maggio 2014) – Gabon (26 giugno 2014) – Repubblica Democratica del Congo (2 settembre 2014) – Danimarca (23 settembre 2014).

Suggeriamo anche la consultazione di: www.un.org/disabilities.

Stampa questo articolo