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La tutela tramite il trust

Uomo con disabilità in carrozzina

Sono certamente interessanti le potenzialità del trust per la tutela delle persone con disabilità e delle loro famiglie

Con il termine trust si indica anche uno strumento giuridico con cui una o più persone (settlor) trasferiscono il titolo di una o più proprietà a uno o più gestori (trustee), i quali assumono l’obbligo di amministrare o utilizzare il patrimonio ricevuto a favore del beneficiario o dei beneficiari. In sostanza, con l’istituzione di un trust, le proprietà conferite escono dal patrimonio del settlor, andando a costituire un patrimonio separato, distinto dai beni personali del trustee.
Ma perché creare un trust? Per le più varie ragioni, ovvero per conseguire un maggior controllo sulla disposizione di un patrimonio lasciato in eredità, per provvedere alla cura di una persona cui non si può affidare un patrimonio (perché incapace o impossibilitata ad occuparsi dell’amministrazione dei beni), per facilitare la cura e il trasferimento di beni immobiliari o anche per organizzare attività di gestione patrimoniale.

A tale strumento – che ha trovato ingresso nell’ordinamento del nostro Paese grazie alla Legge 364/89 (entrata in vigore il 1° gennaio 1992), che ha recepito la relativa Convenzione dell’Aja del 1° luglio 1985, comprendendo tra le proprie principali finalità anche la tutela delle persone con disabilità e dei loro beni sarà dedicato il seminario di giovedì 15 gennaio all’Aquila (Sala Conferenze dell’ANCE, Viale De Gasperi, 60, ore 15), promosso dal Centro Studi Delfico Foundation e intitolato appunto Il trust nell’ordinamento giuridico italiano: la tutela della famiglia e della persona con disabilità.
Interverranno Clorinda delli Paoli, avvocato del Foro dell’Aquila, componente del Direttivo dell’AIAF Abruzzo (Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia e per i Minori) (Gli strumenti normativi per la tutela delle persone), Mauro Norton Rosati di Monteprandone, ordinario di Diritto della Common Law e del Trust Internazionale alla Libera Università degli Studi di Scienze Umane e Tecnologiche di Lugano (L’istituto del trust nell’ordinamento italiano ed internazionale) e Carla Scaglione dell’Agenzia delle Entrate dell’Aquila (Aspetti fiscali del trust).
A seguire con attenzione i lavori del seminario, vi sarà anche Massimo Prosperococco, rappresentante locale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap). (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Segreteria Organizzativa (Marilena Maurizi, maurizilaw@yahoo.it; Pierluigi Capaldi, info@capaldi.it).