Disabilità in Campania: anno zero

«La situazione attuale delle persone con disabilità nella nostra Regione è drammatica: non ci sono servizi a sufficienza e quei pochi che ci sono non sono adeguati»: lo denuncia Federhand/FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), mentre numerosi gruppi, riuniti nel Coordinamento Campano delle Famiglie e dei Cittadini per i Diritti dei Disabili, protesteranno oggi, 21 gennaio, presso la sede della Giunta Regionale

Ombra di persona con disabilità«La situazione attuale delle persone con disabilità nella nostra Regione è drammatica: non ci sono servizi a sufficienza e quei pochi che ci sono non sono adeguati alle esigenze delle persone con disabilità e dei loro familiari, nel quadro di una tipologia ferma a molti anni fa. L’inserimento lavorativo è un miraggio, i trasporti pubblici non garantiscono la libera mobilità sul territorio regionale, la Legge che interviene per il superamento delle barriere negli edifici privati non viene finanziata da anni e molto altro ancora. Insomma, la Campania è all’anno zero o peggio ancora all’“anno sotto zero” delle politiche rivolte alle persone con disabilità».
Lo ha dichiarato senza mezzi termini Daniele Romano, presidente di Federhand/FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), in una recente intervista all’Agenzia «Redattore Sociale», centrando l’attenzione innanzitutto su quella che viene considerata come una sorta di “goccia che ha fatto traboccare il vaso”, ovvero un recente Decreto del Governo Regionale (il n. 108, Adeguamento dei programmi 2013/2015 agli indirizzi ministeriali del 10 ottobre 2014), seguito da un successivo provvedimento (Decreto n. 121 del 31 ottobre 2014), che a partire dal 1° febbraio dovrebbe negare l’assistenza a oltre 1.600 persone con disabilità delle strutture semiresidenziali, nella gran parte dei casi persone con disabilità intellettiva.
«Dall’analisi del Decreto n. 108 – ha sottolineato Romano nell’intervista al “Redattore Sociale” – emerge che la politica della Regione è di riconvertire le risorse destinate a queste utenze in regime diurno in 84 posti letto in RSA (Residenze Sanitarie Assistitenziali), scelta che va verso l’istituzionalizzazione, ovvero in netto contrasto con la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, che il Consiglio Regionale aveva fatto propria». «Secondo questa scelta – ha aggiunto – la Giunta Regionale abbandona più di 1.600 disabili per risparmiare circa 42 milioni di euro, ma in realtà per queste persone i servizi sono già carenti e, cancellandoli, il carico assistenziale più elevato si trasferirà sulle famiglie. Ancora una volta, dunque, questa Amministrazione Regionale, mai per altro contrastata nemmeno dall’opposizione, agisce secondo logiche di bilancio e non secondo logiche di garanzia e rispetto dei diritti delle persone con disabilità».
Proprio in questi giorni, tra l’altro, pur con grave ritardo lamentato da Federhand/FISH Campania, si è riunito l’Osservatorio Regionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità, istituito tramite la Delibera di Giunta Regionale n. 346 dell’8 agosto 2014, rispetto alla cui costituzione, nonché alla successiva gestione, la Federazione aveva espresso da subito dure critiche, come avevamo riferito a suo tempo.
Su tale organismo, la consigliera regionale d’opposizione Anna Petrone dovrebbe presto presentare un’Interpellanza e sempre su iniziativa di Petrone, la Commissione per la Trasparenza dello stesso Consiglio Regionale ha convocato per i prossimi giorni una riunione centrata proprio sul Decreto n. 108/14.

In un quadro tanto complesso, registriamo anche la riunione in Assemblea, promossa il 10 gennaio scorso a Portici (Napoli), dalla locale Associazione Andare Oltre, di numerosi gruppi, vale a dire i genitori dei ragazzi che frequentano il Semiconvitto della Fondazione Istituto Antoniano, le Associazioni Tutti a Scuola, Genitori per la Tutela dell’Handicap, Sollievo, Diamoci la Mano, L’Isola dei Girasoli, la rete di Associazioni del Vesuviano Politiche Sociali e Progetti, la Federconsumatori, Neapolisanit, l’AIAS di Cicciano (Associazione Italiana Assistenza agli Spastici), Metafelix e il Centro di Medicina Psicosomatica. Per l’occasione era presente anche Raffaele Cuorvo, assessore alle Politiche Socio-Sanitarie del Comune ospitante.
I presenti all’incontro, dopo avere evidenziato i tagli, «piombati – si legge in una nota – come una scure sulle politiche sociali», hanno dato rapidamente vita a un Coordinamento Campano delle Famiglie e dei Cittadini per i Diritti dei Disabili.
Quest’ultimo, oltre a ritenere «necessario un ricorso collettivo al Tribunale Amministrativo Regionale, valutando anche altre possibili azioni legali da intraprendere», ha deciso di promuovere una manifestazione di protesta per oggi, mercoledì 21 gennaio, in Via Santa Lucia a Napoli (ore 10.30), presso la sede della Giunta Regionale. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: federhand.fishcampania@gmail.com; e per il Coordinamento Campano delle Famiglie per i Diritti dei Disabili: luciapempinelli@libero.it.

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