Le parole chiave: libertà, autonomia e indipendenza

Ha riscosso un buon successo l’iniziativa denominata “Ti porto di peso?”, lanciata qualche mese fa dal Gruppo Donne UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) e rivolta a tutte le persone con disabilità motoria in carrozzina, cui era stato chiesto di raccontare quando e come si fossero sentiti dire la “fatidica” frase: «Ma dai, quanti problemi ti fai! Ti porto di peso!». E degna di nota è anche la dispensa che ne è scaturita

Disegno inserito nella dispensa di "Ti porto di peso?"

Uno dei disegni realizzati dai ragazzi di una scuola sarda, inseriti nella dispensa scaturita da “Ti porto di peso?”, iniziativa del Gruppo Donne UILDM

«Abbiamo ricevuto diversi contributi, alcuni molto seri, altri più divertenti, ma le parole che ricorrono maggiormente sono: libertà, autonomia, indipendenza, semplicemente perché i disabili, come tutti gli altri, vogliono decidere cosa fare, dove andare, senza dover aspettare l’aiuto di nessuno».
Lo scrive Oriana Fioccone, nella presentazione della dispensa scaturita dall’intelligente iniziativa denominata Ti porto di peso!, promossa qualche mese fa dal Gruppo Donne UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) – come avevamo anche noi riferito – e rivolta a tutte le persone con disabilità motoria in carrozzina, cui era stato chiesto di raccontare quando e come si fossero sentiti dire la “fatidica” frase: «Ma dai, quanti problemi ti fai! Ti porto di peso!».
Il successo è stato notevole e la dispensa – disponibile nel sito del Gruppo Donne UILDM e corredata di alcuni simpatici disegni elaborati dai ragazzi di una scuola sarda – merita certamente di essere consultata. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: gruppodonne@uildm.it (Oriana Fioccone).

Stampa questo articolo