Nuovo video per i Disabilié!

Verrà presentato questa sera, 30 gennaio, presso la sede dell’Associazione romana Come un albero, il video di “Verso i Mari del Sud!”. canzone dei Disabilié!, gruppo composto da operatori e utenti con disabilità intellettiva del SAISH (Servizio per l’Autonomia e l’Integrazione Sociale della Persona Disabile) del Comune di Roma, nato da un progetto promosso dalla stessa Associazione Come un Albero

Disabilié!

Il gruppo dei Disabilié!

È tempo di un nuovo video per Stefano Onnis (voce, chitarra, testi e musiche), Alessandro Sermoneta (seconda voce e coro), Debora Sanguinato e Luisiana Tremiterra (coro e percussioni), Letizia Alessandrini (coro), Giggio Alivernini (sax), Matteo Avallone (pianoforte), Emanuele Musco e Andrea Parroni (percussioni) e Adriano Cardarelli (batteria), ovvero per il gruppo dei Disabilié!, composto da operatori e utenti con disabilità intellettiva del SAISH (Servizio per l’Autonomia e l’Integrazione Sociale della Persona Disabile) del Comune di Roma, nato da un progetto del quale anche il nostro giornale si è già più volte occupato, promosso dall’Associazione romana Come un Albero.
Dopo infatti Il pane e le rose, verrà presentato questa sera, venerdì 30 gennaio presso la sede di Come un Albero (Via Alessandria, 159/a, Roma, ore 20.30, ingresso gratuito) il video di Verso i Mari del Sud!, canzone che sotto forma di una lettera d’amore, racconta le disavventure di un immigrato di origine caraibica nel nostro Paese.
Anche questo singolo fa parte dei Canti di lavoro e d’amore precario, composizioni con cui i Disabilié! affrontano tra il serio e il faceto il tema della precarietà nel lavoro e conseguentemente nei sentimenti.

La nuova realizzazione – basata su disegni animati, che tramite la tecnica stop motion, si muovono seguendo il testo e il ritmo musicale – è stata curata da Pietro Ciani e Giuseppe Cantarella, «due persone – come spiega Stefano Onnis – che stanno nel campo della disabilità a diverso titolo, e che realizzando assieme il video, ognuno con le sue specifiche competenze, ci dimostrano come le ore e il tempo dell’assistenza possano essere inserite in un orizzonte di senso più ampio e decisamente più inclusivo». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: centroculturale@comeunalbero.org.

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