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Parliamo di disabilità e violenza di genere

Immagine della locandina del convegno "Fiori Recisi", Torino, 21 febbraio 2015

L’immagine scelta per corredare la locandina del convegno “Fiori Recisi”

«La violenza contro le donne è tristemente all’ordine del giorno. Con agghiacciante frequenza la cronaca racconta storie di sopraffazione fisica e psicologica, episodi che arrivano, nei casi più estremi, all’orrore del femminicidio. Ma che cosa può accadere quando alla condizione femminile si affiancano particolari forme di fragilità, ad esempio la mancanza della vista? E più in generale, quanto può influire la condizione di disabilità visiva in una dinamica di coppia? E ancora, come aiutare le persone cieche e ipovedenti a costruire un rapporto sereno col proprio corpo e la propria affettività?».
Con questi quesiti viene presentato il convegno in programma per sabato 21 febbraio a Torino (Sala Colors, Via sacchi, 63, ore 9-13.30), intitolato Fiori Recisi e organizzato dal Comitato Pari Opportunità dell’UICI locale (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti), in collaborazione con l’UNITRE di Torino (Università delle Tre Età), riguardante una serie di temi spesso presenti anche sulle pagine del nostro giornale, in alcuni casi specificatamente riferiti proprio alla violenza nei confronti delle donne con disabilità sensoriali.
«Sarà un incontro – spiegano ancora i promotori – grazie al quale proiettare da una parte un raggio di luce sulla vita dei ciechi e degli ipovedenti, scandagliandone gli aspetti più personali e forse meno noti, dall’altra parte richiamando l’attenzione dei cittadini e delle Istituzioni sui rischi cui sono soggette tutte le persone più indifese (donne, minori, persone con disabilità), in modo tale da promuovere la cultura della conoscenza reciproca e del rispetto».

Ad aprire i lavori – dopo i saluti di Giuseppe Salatino e Andrea Dalla Chiara, presidenti rispettivamente dell’UICI di Torino e dell’UNITRE – saranno due rappresentanti delle Istituzioni, vale a dire Monica Cerutti, assessore alle Pari Opportunità della Regione Piemonte e Domenica Genisio, consigliera del Comune di Torino.
Troverà poi spazio la testimonianza di Fernanda Flamigni e Tiziano Storai, coautori del romanzo autobiografico Non volevo vedere (Ediesse, 2013; con presentazione di Lella Costa e prefazione di Susanna Camusso), libro che ripercorre con lucidità una storia di odiose prevaricazioni e violenze, fino al tragico epilogo: un colpo di pistola che causa la cecità della protagonista e la morte della sorella di lei.
Successivamente è previsto l’intervento di Domenico Matarozzo dell’Associazione Maschile Plurale, che rifletterà sul ruolo dell’uomo nella società contemporanea, tra scenari socio-culturali profondamente mutati e costante bisogno di ridefinire la propria identità.
E ancora, l’orizzonte si amplierà ulteriormente con le relazioni della psicologa e scrittrice Eleonora Castellano e della psicoterapeuta Margherita Toscano, la prima delle quali affronterà il tema Relazioni asimmetriche e abuso di potere, una riflessione che porta alle radici del comportamento violento, mentre la seconda si concentrerà sul Diritto di essere “sufficientemente” amati, dallo sguardo alla carezza.
Infine, la psicologa Federica Ariani tratterà del ruolo e dell’importanza del consulente sessuale per persone con disabilità, figura da tempo esistente in altri Paesi europei e che è al centro di un serrato dibattito anche nel nostro Paese.
Il dibattito conclusivo sarà moderato da Flavia Navacchia e Titti Panzarea, responsabili del Comitato Pari Opportunità dell’UICI di Torino.

Da ricordare in conclusione che Fiori Recisi – incontro a partecipazione gratuita e aperto a tutti – rientra tra le iniziative organizzate in occasione dell’Ottava Giornata Nazionale del Braille del 21 febbraio, evento istituito nel 2007 con la Legge 126/07, per richiamare l’attenzione delle Istituzioni e dell’opinione pubblica sul fatto che il Braille è l’unico strumento attraverso il quale le persone cieche accedono all’istruzione alfabetica, abilità indispensabile per inserirsi nel corpo sociale, condividerne i valori e contribuire al loro sviluppo, in primo luogo attraverso le attività di lavoro. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Ufficio Stampa UICI di Torino (Lorenzo Montanaro), ufficio.stampa@uictorino.it.