Fratelli unici

Una giornata di studi teorico-clinici intitolata “Fratelli unici. Legame fraterno e disabilità”, tutta centrata sul tema dei cosiddetti “siblings”, termine inglese con cui vengono definiti i fratelli e le sorelle delle persone con disabilità. È quella in programma per il 6 marzo a Torino, a cura dell’Associazione Area e del Consorzio di Imprese Sociali RISO

Giovane inglese con disabilità insieme al fratello

Un giovane inglese con disabilità insieme al fratello

Anche nel nostro Paese, ormai da qualche anno, si infittiscono gli appuntamenti centrati sui cosiddetti siblings, termine inglese con cui vengono definiti i fratelli e le sorelle delle persone con disabilità.
Un’interessante giornata di studi teorico-clinici su questo tema, intitolata Fratelli unici. Legame fraterno e disabilità, è ora in programma per venerdì 6 marzo a Torino (Centro Congressi della Regione Piemonte, Corso Stati Uniti, 23, ore 9-18), a cura dell’Associazione Area – nata nel 1982 nel capoluogo piemontese, per sostenere bambini, adolescenti e giovani adulti con una disabilità complessa derivante da sindromi genetiche, neurologiche o da esiti di sofferenze perinatali – e del Consorzio RISO (Rete Imprese Sociali) di Rivoli (Torino), in collaborazione con l’Associazione ADR (Analisi delle Dinamiche Relazionali), l’SPP (Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica) di Torino e la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Sistemico Relazionale Episteme, sempre di Torino.

Al convegno, per lo più rivolto a psicoterapeuti, psicologi, psichiatri e operatori sociosanitari, interverranno tra gli altri Eugenio Torre, noto psichiatra, psicologo e psicoterapeuta, docente all’Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro; Régine Scelles, psicologa e psicoterapeuta, che insegna all’Università francese di Rouen; Paolo Cosi del Comitato Siblings ONLUS; Bert Pichal, ortopedagogista della Fondazione TEDA per l’autismo. (S.G.)

Ringraziamo Chiara Gorzegno per la segnalazione.

È disponibile il programma completo del convegno di Torino. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: contatti@areato.org.

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