FAIP, ovvero tutela e bisogni in relazione ai diritti

Sono queste, infatti, le “parole d’ordine” lanciate da Vincenzo Falabella, presidente della FAIP, la Federazione Italiana Associazioni Paratetraplegici che vivrà nei prossimi giorni a Roma il proprio Consiglio Direttivo e il Congresso Ordinario Annuale, momenti che richiederanno entrambi una grande partecipazione, per approfondire al meglio i temi e le questioni più “calde”, sia in àmbito di politiche della salute che di politiche sociali

Vincenzo Falabella

Il presidente della FAIP Vincenzo Falabella è anche presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap)

«Tutela e bisogni in relazione ai diritti»: sono chiare le “parole d’ordine” lanciate da Vincenzo Falabella, presidente della FAIP (Federazione Italiana Associazioni Paratetraplegici), in vista del Consiglio Direttivo e del Congresso Ordinario che la Federazione stessa vivrà a Roma, rispettivamente il 13 e 14 marzo prossimi (Hotel Barceló Aran Mantegna).
«Tutela della salute, uscita dalla “segregazione”, superamento della marginalità – precisa ulteriormente Falabella -: questa è la nostra storia e in questo sta la nostra stessa identità, per passare cioè da “cittadini invisibili” a cittadini che dispongano delle medesime “reti di tutela” di tutti gli altri».

Rispetto poi al fine settimana di incontri che impegnerà la Federazione, il Presidente della FAIP sottolinea che si tratterà di «momenti di confronto utili all’intero movimento associativo delle persone con lesione al midollo spinale. Sul fronte, infatti, delle politiche della salute, il documento presentato nelle scorse settimane dal Ministro della Salute, riguardante l’aggiornamento dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), dovrà essere da noi analizzato in profondità, in un’ottica che vada sempre nella direzione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Sul fronte poi delle politiche sociali, non ci sottrarremo certo al dibattito su temi determinanti come quelli connessi al Fondo per le Non Autosufficienze e alla Vita Indipendente delle persone con disabilità».
«Per tutto ciò – conclude Falabella – auspico una grande partecipazione alla due giorni di Roma, perché credo che il bagaglio culturale della nostra Federazione debba necessariamente partire proprio da un confronto minuzioso con le persone che vivono quotidianamente con una lesione al midollo spinale». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: segreteria@faiponline.it.

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