Per una rete logopedica in Toscana

Il Consiglio Regionale della Toscana ha approvato una mozione, che impegna la Giunta e l’Assessore competente «ad attivarsi per la creazione di una rete logopedica regionale, omogenea su tutto il territorio, costituita da centri di abilitazione/riabilitazione logopedica in grado di garantire il completamento di quel percorso sanitario già attivato in Toscana e che rende possibile al bambino nato sordo l’acquisizione della parola e, quindi, la piena indipendenza ed integrazione nella società»

Bimbo con la mano sull'orecchio destro«Considerato che i bambini nati sordi, anche profondi e trattati con un corretto protocollo sanitario e logopedico, oggi possono raggiungere una competenza linguistica adeguata e la piena indipendenza ed integrazione nella società», si impegnano la Giunta e l’Assessore competente «ad attivarsi per la creazione di una rete logopedica regionale, omogenea su tutto il territorio, costituita da centri di abilitazione/riabilitazione logopedica in grado di garantire il completamento di quel percorso sanitario già attivato in Toscana nel 2007* e che rende possibile al bambino nato sordo l’acquisizione della parola e, quindi, la piena indipendenza ed integrazione nella società [grassetti nostri nella citazione, N.d.R.]».
È questa la conclusione della Mozione n. 986, che il 17 marzo scorso è stata approvata all’unanimità e sottoscritta in modo bipartisan dal Consiglio Regionale della Toscana. (S.B.)

*Dal 2007, in Toscana, è obbligatorio e a regime lo screening audiologico neonatale.

Ringraziamo Laura Brogelli per la segnalazione.

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