Sanità: stop agli sprechi e investimenti in qualità

Disinvestimento (da sprechi e inefficienze) e riallocazione (in servizi essenziali e innovazioni): è questa la ricetta proposta dalla Fondazione GIMBE per salvare la Sanità Pubblica, chiedendo al tempo stesso che lo Stato torni ad assumere il ruolo di garante del diritto alla salute delle persone. Tutti concetti che verranno ribaditi con forza anche alla Decima Conferenza Nazionale di GIMBE, in programma per il 27 marzo a Bologna

Medico e assistente fotografati di spalle, mentre esaminano delle radiografie«Il Patto per la Salute 2014-2016* – dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE, organizzazione costituita dall’Associazione Gruppo Italiano per la Medicina Basata sulle Evidenze – ha fissato le risorse per il Servizio Sanitario Nazionale e definito le strategie di politica sanitaria per il prossimo triennio, in linea con uno dei princìpi fondamentali del Progetto Salviamo il Nostro SSN, da noi lanciato nel 2013: che cioè nonostante i tagli, la Sanità Pubblica rimanga sostenibile, a condizione di ridurre inefficienze e sprechi che si annidano a tutti i livelli».
«Se i “risparmi derivanti dall’applicazione delle misure contenute nel Patto rimangono nella disponibilità delle singole Regioni per finalità sanitarie” – prosegue Cartabellotta – tutte le Regioni dovrebbero avviare un virtuoso processo di disinvestimento (da sprechi e inefficienze) e riallocazione (in servizi essenziali e innovazioni), coinvolgendo attivamente aziende e professionisti sanitari. Purtroppo, a fronte della richiesta avanzata dal Governo con la Legge di Stabilità di recuperare 4 miliardi di euro, le Regioni hanno rinunciato all’incremento di 2 miliardi del Fondo Sanitario Nazionale, mettendo a rischio sia l’applicazione del Patto per la Salute, sia i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA)».

Per dimostrare dunque che esiste un’altra strada, la Fondazione GIMBE dedicherà la propria Decima Conferenza Nazionale, in programma per venerdì 27 maggio a Bologna (Royal Hotel Carlton, Via Montebello, 8), da un lato proprio alla riduzione degli sprechi – guardando in particolare a quelli correlati al sovra o sottoutilizzo di servizi e prestazioni sanitarie e all’inadeguato coordinamento dell’assistenza tra i vari setting di cura – dall’altro lato all’aumento del cosiddetto value in Sanità, ovvero, in altre parole, alla crescita della qualità e degli investimenti.
Ad esempio, nel forum intitolato Scienza, Ricerca e Sanità, autorevoli rappresentanti delle Istituzioni e dell’industria si confronteranno sulla difficile compatibilità tra innovazioni farmacologiche e tecnologiche e sostenibilità delle cure in un sistema di risorse limitate. Vi parteciperanno Gianpiero Fasola (CIPOMO-Collegio Italiano dei Primari Oncologi Medici e Azienda Ospedaliero-Universitaria di Udine); Luca Pani (AIFA-Agenzia Italiana del Farmaco); Giuseppe Recchia (GlaxoSmithKline); Giuseppe Remuzzi (Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII e Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, Bergamo); Walter Ricciardi (ISS-Istituto Superiore di Sanità); Roberta Siliquini (Consiglio Superiore di Sanità).

Si parlerà poi della partnership tra GIMBE e l’Associazione Dossetti, nata dall’analisi delle contraddizioni tra diseguaglianze e diritto costituzionale alla tutela della salute, ciò che a parere di tali organizzazioni richiede una modifica dell’articolo 117 del Titolo V della Costituzione, in modo da restituire realmente allo Stato il ruolo di garante del diritto alla salute delle persone e di assicurare l’uniforme attuazione dei LEA su tutto il territorio nazionale.

Da ultimo, ma non certo ultimo, ampio spazio verrà dato a Bologna agli otto progetti del Laboratorio Italia realizzati da Regioni e Aziende Sanitarie, che utilizzando le evidenze scientifiche per guidare l’appropriatezza professionale e i reali bisogni dei pazienti nel riorganizzare i servizi, dimostreranno come il processo di disinvestimento e riallocazione possa essere la strategia migliore per contribuire alla sostenibilità della Sanità pubblica. (S.B.)

*Il Patto per la Salute – del quale nel luglio del 2014 è stato definito quello per il 2014-2016 – è un accordo finanziario e programmatico tra il Governo e le Regioni, di valenza triennale, in merito alla spesa e alla programmazione del Servizio Sanitario Nazionale, finalizzato a migliorare la qualità dei servizi, a promuovere l’appropriatezza delle prestazioni e a garantire l’unitarietà del sistema.

Nel sito della Fondazione GIMBE è disponibile il programma completo della Conferenza di Bologna. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficio.stampa@gimbe.org.

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