Ha lasciato il segno, quell’intervento sull’autismo!

«I nostri figli non siano più visti come “malattie da normalizzare”, ma come persone cui dev’essere riconosciuto e garantito il pieno diritto ad apprendere, ad agire, partecipare, decidere… In una sola parola a “pensare e gioire” della vita»: così aveva scritto Gianfranco Vitale, nel suo intervento rivolto al Presidente della Repubblica, a quello del Consiglio e al Papa, da noi pubblicato in occasione della Giornata dell’Autismo. Quell’intervento è ora diventato anche la base di una petizione

Giovane con autismo

Un giovane con autismo

«Caro Presidente della Repubblica, Caro Presidente del Consiglio, Carissimo Papa Francesco, bisogna far sì che i nostri figli non siano più visti come “malattie da normalizzare”, ma come persone cui dev’essere riconosciuto e garantito il pieno diritto ad apprendere, ad agire, partecipare, decidere… In una sola parola a “pensare e gioire” della vita»: era stato questo uno dei principali passaggi dell’illuminante intervento di Gianfranco Vitale (padre di una persona adulta con autismo, insegnante e scrittore, autore del libro Mio figlio è autistico), intitolato Il 2 Aprile dell’autismo: scrivo ai Presidenti e al Papa, da noi pubblicato in occasione della Giornata Mondiale per la Consapevolezza dell’Autismo del 2 aprile, un testo che tanta risonanza ha ottenuto, al punto da diventare la base per una petizione promossa dall’Associazione torinese Autismo e Società.
Infatti, dopo «la straordinaria partecipazione e condivisione al mio intervento – come racconta lo stesso Vitale – con una serie di Associazioni, siti internet e pagine Facebook che lo hanno fatto proprio, in alcuni casi adottandolo anche come manifesto per la Giornata Mondiale del 2 Aprile, il pubblico presente a Torino a un incontro cui ho partecipato, promosso dall’Associazione Autismo e Società, ha proposto di far partire da esso una petizione, aperta a tutti, da ogni parte d’Italia. Le adesioni raccolte verranno poi inviate direttamente ai destinatari del documento, vale a dire il presidente della Repubblica Mattarella, il presidente del Consiglio Renzi e Papa Francesco».

Ben lieti, da parte nostra, di avere contribuito alla diffusione di quell’intervento, ci piace riprendere il contenuto di uno dei tanti commenti al testo di Vitale, simile a quello di molti altri: «Condivido questa bellissima lettera. Mi piacerebbe che ogni genitore facesse un passaparola ad altri genitori, e che di essa i destinatari ne ricevessero a valanghe. Forse si renderebbero conto di quanti siamo e di quanto una condizione di vita come l’autismo condizioni una famiglia». (S.B.)

Tutti possono aderire a quanto espresso da Gianfranco Vitale nel suo intervento, da noi ripreso in occasione della Giornata Mondiale per la Consapevolezza dell’Autismo del 2 aprile, basta inviare un’e-mail a petizione@autismoesocieta.org, scrivendo «Aderisco alla petizione del documento scritto da Gianfranco Vitale Il 2 Aprile dell’autismo: scrivo ai Presidenti e al Papa, aggiungendo il proprio nome e cognome e il numero di un documento d’identità.

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