La danza contemporanea e la malattia di Parkinson

Modello innovativo basato su un approccio metodologico ideato in Olanda, che ha identificato benefìci e miglioramenti nella malattia di Parkinson, collegati alla pratica artistica della danza contemporanea, “Dance for Health Italia – Progetto Parkinson” è già stato avviato da circa un anno e mezzo a Bassano del Grappa (Vicenza) ed è al centro di una conferenza stampa in corso oggi, 20 aprile, durante la quale se ne presentano i risultati e i possibili sviluppi futuri

Incontro nell'àmbito del progetto di Bassano del Grappa "Dance for Health Italia - Progetto Parkinson"

Pratica di danza contemporanea al Museo Civico di Bassano del Grappa, nell’àmbito di “Dance for Health Italia – Progetto Parkinson”

Come avevamo riferito lo scorso anno, è già dal mese di novembre del 2013 che sono stati avviati al Museo Civico di Bassano del Grappa (Vicenza) gli incontri nell’àmbito di Dance for Health – Progetto Parkinson, iniziativa ideata e promossa da Operaestate/CSC (Centro per la Scena Contemporanea) Casa della Danza di Bassano, che ha offerto alla comunità locale un’opportunità realmente innovativa, basandosi su un approccio metodologico ideato dai partner olandesi del Progetto Dance for Health & Parkinson, i quali hanno sviluppato negli ultimi anni incoraggianti studi in materia e introdotto esperienze che hanno identificato benefìci e miglioramenti nella malattia di Parkinson, collegati alla pratica artistica della danza contemporanea.

Modello pressoché unico nel nostro Paese, seguito da un numero sempre più ampio di persone, Dance for Health Italia – Progetto Partkinson è al centro di una conferenza stampa in corso di svolgimento oggi, 20 aprile, anch’essa al Museo Civico di Bassano, incontro voluto per diffondere i dati della partecipazione, ma anche le novità e i possibili sviluppi futuri. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: comunicazionefestival@comune.bassano.vi.it.

La malattia di Parkinson
È una malattia neurodegenerativa cronica, causata dalla progressiva morte dei neuroni situati in una piccola zona del cervello che producono il neurotrasmettitore dopamina, il quale controlla i movimenti. Chi ha il Parkinson produce sempre meno dopamina, perdendo progressivamente il controllo del proprio corpo.
Arrivano così tremori, rigidità, lentezza nei movimenti, depressione, insonnia, disfagia, fino alla perdita completa dell’autonomia personale e all’impossibilità di svolgere le più semplici attività quotidiane (vestirsi, mangiare, lavarsi, parlare ecc.).
Non esiste una cura risolutiva, ma solo trattamenti sintomatici che aiutano a convivere con la malattia la quale continua a progredire.

Nel nostro Paese agisce Parkinson Italia ONLUS, Confederazione di Associazioni di Volontariato, ovvero network per la malattia di Parkinson e i Parkinsoniani, che attraverso l’adesione delle singole Associazioni, è aperto a tutti: pazienti, volontari, familiari e simpatizzanti. L’autonomia e la cooperazione ne sono i punti di forza: infatti, le Associazioni aderenti da una parte conservano tutta la libertà di azione, dall’altra si connettono a una rete di contatti e di iniziative. In questo modo il rispetto delle esigenze locali si unisce all’efficienza di una struttura di coordinamento.
In sintesi, Parkinson Italia si adopera per informare l’opinione pubblica, le istituzioni e i mass media circa la gravità degli aspetti nascosti della malattia e le conseguenze sulle persone che ne soffrono, sul loro nucleo familiare e sulla società in generale.
Con l’obiettivo di ottenere adeguati trattamenti sanitari e tutele sociali, la Confederazione si fa portavoce e promotore di:
– istanze dei pazienti e dei caregiver;
– progetti su specifiche esigenze e problemi;
– studi, indagini e ricerche sociali;
– proposte di legge e adeguamenti di disposizioni in materia di salute pubblica e tutele sociali.

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