Sicurezza sì, ma attenti alle conseguenze di quei tornelli

«Per molti anziani soli, ma anche per donne sole con bambini, o altre persone non dotate di particolare resistenza fisica – sottolineano dall’Auser, a proposito dei tornelli installati a Milano Centrale e presto anche a Roma e Firenze, per accedere all’area di partenza dei treni – questo può essere un problema, che potrebbe disincentivare l’uso del mezzo ferroviario, e alla lunga, impedire a molti di viaggiare». E come non pensare a nuovi, possibili ostacoli anche per le persone con disabilità?

Firenze, Stazione di Santa Maria Novella

Anche alla Stazione di Firenze Santa Maria Novella verranno presto installati i tornelli per accedere all’area di partenza dei treni

Come non pensare a nuovi possibili ostacoli anche per le persone con disabilità, prendendo atto della preoccupazione espressa dall’Auser, per le persone con più di 65 anni, di fronte alla decisione delle Ferrovie dello Stato di installare dei gate (tornelli), per accedere all’area di partenza dei treni della Stazione di Milano Centrale e, a breve, anche di Roma Termini e Firenze Santa Maria Novella?
«In sostanza – come sottolineano dall’Auser – ai binari si potrà avvicinare solo chi sarà in possesso di biglietto ferroviario, escludendo pertanto qualsiasi accompagnatore che si presti ad aiutare chi è più fragile, e non ce la fa a trasferire sul treno i propri bagagli e sistemarli negli appositi ripiani. Per molti anziani soli, ma anche per donne sole con bambini, o altre persone non dotate di particolare resistenza fisica, questo può essere un problema, che potrebbe disincentivare l’uso del mezzo ferroviario, e alla lunga, impedire a molti di viaggiare».
«Comprendiamo – prosegue la nota dell’Auser – la finalità di sicurezza che le Ferrovie, in collaborazione con le Forze dell’Ordine e le Istituzioni, hanno voluto assicurare con tale progetto, ma occorre mettere in campo immediatamente delle misure alternative, per garantire a tutti coloro che, pur non avendo particolari disabilità, non sono tuttavia nelle condizioni di fruire in piena autonomia del mezzo ferroviario. Chiediamo pertanto alle Ferrovie dello Stato di provvedere immediatamente alla soluzione del problema, consentendo, con procedure facilitate, forme di accompagnamento autonome per chi viaggia da solo con bagaglio, o alla messa a disposizione di personale appositamente dedicato a fornire tale sostegno, senza alcun onere aggiuntivo per il viaggiatore». (E.C.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@auser.it.

Stampa questo articolo