La burocrazia che nega e quella che approva

«Il cattivo esempio di burocrazia cavillosa e ostile – scrive Giorgio Genta – viene oggi da Savona, dove la Soprintendenza e il Comune hanno fatto a gara nel negare l’installazione di un ascensore indispensabile a una bimba con disabilità per poter uscire ed entrare in casa. Si tratta degli stessi Enti che hanno invece dato parere favorevole a una passerella di legno dal terribile impatto visivo, per l’accesso alla Fortezza del Priamar in centro città…»

Fortezza del Priamar di Savona, con passerella di legno che porta in centro città

La Fortezza del Priamar di Savona, con la discussa passerella che porta in centro città. Per quest’ultima, però, la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici e il Comune hanno dato l’autorizzazione, nonostante il non certo gradevole impatto visivo, mentre hanno negato il permesso all’installlazione di un ascensore indispensabile a una bimba con disabilità per uscire ed entrare in casa

Non passa giorno senza che nuovi esempi portino acqua al mulino di chi ritiene essere la burocrazia – la cattiva burocrazia – una delle principali cause di molti dei mali che affliggono il Bel Paese.
Noi famiglie con disabilità abbiamo sperimentato sulla nostra pelle quanto spesso possa risultare dannosa una burocrazia cavillosa e ostile e già nello studio del 2011 intitolato Caregiving familiare e disabilità gravissima. Una ricerca a Torino, curato da Cecilia Maria Marchisio e Natascia Curto, dalle interviste effettuate a Torino risultava che questo problema era il più sentito dalle famiglie.

Il cattivo esempio di oggi viene da Savona, ove la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici e il Comune della città ligure hanno fatto a gara nel negare l’installazione di un ascensore indispensabile a una bimba con disabilità per poter uscire ed entrare in casa. Gli stessi Enti hanno invece dato parere favorevole a una passerella di legno dal terribile impatto visivo, per l’accesso alla Fortezza del Priamar in centro città, senza studiare soluzioni esteticamente più gradevoli e probabilmente più funzionali.
Sempre a Savona, poi, non sarà superfluo ricordare che la città attende da oltre un decennio la sostituzione del ponte mobile che permette l’accesso alla Darsena evitando un lungo giro, munito sì di montascale ma mai funzionante, con un ponte girevole “in piano” e quindi accessibile senza necessità di particolari ausili.
Chissà se il presente momento pre-elettorale permetterà l’effettivo funzionamento del nuovo ponte e non la solita inaugurazione simbolica.

Federazione Italiana ABC (Associazione Bambini Cerebrolesi), aderente alla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap).

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