Fuori le liste del 5 per mille

A ben seicento giorni dalla dichiarazione dei redditi del 2013, non sono ancora stati resi noti gli elenchi del 5 per mille e «tutto questo – come denunciano i promotori della Campagna “Fuori le liste del 5 per mille” – blocca le risorse economiche che servono a produrre benefìci reali alla comunità, tra cui, per dirne uno, l’assistenza alle persone con disabilità». Al Forum Nazionale del Terzo Settore è stato per altro comunicato che gli elenchi verrebbero pubblicati nella prossima settimana

Realizzazione grafica dedicata al 5 per mille«Ci uniamo all’azione collettiva lanciata tramite i social network sul tema della mancata pubblicazione degli elenchi del 5 per mille»: lo si legge in una nota del Forum Nazionale del Terzo Settore, riferita appunto alla protesta nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, lanciata tramite Facebook e Twitter dal mondo del non profit e del fundraising (raccolta fondi), perché, come informa il CNV (Centro Nazionale per il Volontariato), «a seicento giorni di distanza dalla dichiarazione dei redditi del 2013, non sono ancora stati resi noti gli elenchi del 5 per mille», mentre, su un altro versante, ad esempio, «sono passati solo sessanta giorni dalla comunicazione e liquidazione delle somme devolute ai partiti politici attraverso il 2 per mille del 2014».

«Ci sono attività da programmare – sottolineano i promotori della campagna – servizi da erogare, anticipi da richiedere alla propria banca, ma su quale base? A oggi, infatti, non ci sono le cifre e quindi non può esserci programmazione. Tutto questo blocca le risorse economiche che servono a produrre benefìci reali alla comunità. Ritardare la pubblicazione, infatti, vuol dire niente restauri, niente ricerca, niente pasti alle persone indigenti, niente assistenza alle persone con disabilità e ai malati di tumore». «Che sia il Primo, il Secondo o il Terzo Settore, il non profit chiede all’Agenzia delle Entrate e al Governo se credono veramente nell’importanza dell’impegno di centinaia di migliaia di organizzazioni che con il loro lavoro assicurano intere aree di welfare a supporto, se non in sostituzione, di quello Stato che pone mille ostacoli. Questo ritardo è un danno per tutti. Per il non profit, per i beneficiari e per i donatori».

Dal canto suo, per altro, il Forum del Terzo Settore informa di avere già provveduto a sollecitare sulla questione la Direzione Generale del Terzo Settore presso il Ministero del Lavoro, ricevendo la risposta che il ritardo sarebbe dovuto a un approfondimento sui requisiti di alcuni soggetti da parte dell’Agenzia delle Entrate e che gli elenchi dovrebbero essere resi pubblici nella prossima settimana. (S.B.)

L’hashtag cui fare riferimento per aderire alla campagna Fuori le liste del 5 per mille è #fuorileliste. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: stampa@forumterzosettore.it; ufficiostampa@centrovolontariato.net.

Stampa questo articolo