Un record per fare aprire gli occhi sulla disabilità

Tenterà di stabilirlo – in una giornata tutta speciale, denominata “Record For All” e promossa dall’Associazione L’abilità all’Arena Civica di Milano – l’atleta paralimpico Haki Doku, compiendo 265 giri di pista (106 chilometri), con la sua carrozzina di uso quotidiano. E nell’ultima tornata lo accompagnerà Guido Severgnini, un bimbo con disabilità motoria. Tutt’attorno, nel pomeriggio, sport e giochi aperti a tutti, per far capire cosa significhino veramente le parole disabilità e inclusione

Haki Doku con Guido Severgnini

Haki Doku e il piccolo Guido Severgnini, che il 16 maggio saranno i protagonisti all’Arena Civica di Milano della giornata denominata “Record For All”

Nel corso di una conferenza stampa, l’Associazione milanese L’abilità ha presentato Record For All, la giornata di sport e gioco all’insegna dell’inclusione e della disabilità, promossa per il 16 maggio all’Arena Civica “Gianni Brera” di Milano.
In particolare, è stato presentato il tentativo di record mondiale che l’atleta paralimpico Haki Doku cercherà di stabilire sulla pista dell’Arena Civica, inanellando giri su giri con la sua carrozzina di uso quotidiano per dodici ore consecutive (dalle 7 alle 19), provando a compiere 265 giri, pari a 106 chilometri. Durante l’ultima tornata, poi, Haki Doku sarà accompagnato da Guido Severgnini, un bimbo di 6 anni con una disabilità motoria.
L’eventuale record sarà attestato da sei giudici della FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera), guidati da Ivan Ruffini, e omologato nel rispetto delle norme internazionali. Per tutta la durata della prova sarà inoltre presente sul posto il medico sportivo Ugo Monsellato.

«Sarà un evento straordinario – ha spiegato Laura Borghetto, presidente dell’Associazione L’abilità – dalle valenze sportive, personali e culturali, perché le persone con disabilità devono essere libere di decidere, nella stessa misura degli altri. Per fare questo occorre andare avanti, alzare lo sguardo, aprire gli occhi sulla diversità e capire che la diversità può e dev’essere un valore. Haki e Guido non sono eroi, sono testimoni. Testimoni di un approccio positivo alla disabilità e questa scommessa la dobbiamo vincere tutti».

Nel 1997 Haki Doku ebbe un incidente sul lavoro, con la caduta da un’impalcatura che gli causò una lesione spinale. Dopo quel fatto che gli cambiò la vita, si appassionò allo sport fino ad arrivare a partecipare alle Paralimpiadi di Londra nel 2012, con la sua handbike. Per tentare il record di Milano, però, utilizzerà la sua carrozzina quotidiana, quella che considera “le sue gambe”, una scelta, questa, che ne evidenzia la voglia di andare oltre i limiti e la grande forza di volontà.
Tra le altre sue imprese, infatti, Haki ha partecipato lo scorso anno alla quarantesima Vogalunga, nella laguna di Venezia, con una speciale hand water bike, e sempre nel 2014, con la sua handbike, ha percorso sulle Alpi la Dolomitica Race, 550 chilometri totali, con 14.700 metri di dislivello.
«Voglio far passare un messaggio – ha dichiarato nel corso della conferenza stampa – quello che ogni barriera può essere superata. Anzi, a dirla tutta, dal mio punto di vista di barriere non ne esistono. All’Arena di Milano ci sarà con me anche Guido, e questo è eccezionale: la sua carica e il suo entusiasmo mi aiuteranno infatti a guardare avanti, dritto verso questa impresa. E sarà come averlo al mio fianco per dodici ore e non solo per l’ultimo giro».

Guido Severgnini ha una disabilità motoria causata da un problema alla nascita. I suoi genitori si sono impegnati affinché potesse realizzare al meglio le sue potenzialità, cosicché giorno dopo giorno il bimbo ha raggiunto grandi obiettivi e oggi si muove in modo autonomo, aiutandosi con quella che lui chiama la sua “Ferrari”, ovvero un deambulatore ad appoggio posteriore, che gli permette di correre e giocare con gli amici.
«Guido – racconta la madre Serena Spinucci – vive le sue difficoltà con il sorriso sulle labbra e per noi è l’esempio che non esistono limiti a una vita normale, felice e in piena autonomia, anche e nonostante una difficoltà motoria importante come la sua! Il segreto di tutto ciò sta nel non cercare di inseguire ostinatamente le cosiddette “normalità”, ma nel trovare, ognuno a modo proprio, la strada verso la massima indipendenza, in grado di consentire una vita serena, felice e assolutamente normale».

Per quanto riguarda le altre iniziative di Record For All, a partire dalle 16, sull’anello di riscaldamento della pista dell’Arena, verranno allestite sette aree gioco accessibili ai bambini con disabilità, sia motorie che cognitive. Supportati da educatori professionali, essi potranno dunque giocare a scherma, basket e bowling e oltre ad avere a disposizione un tappeto di curling e un handbike, potranno anche utilizzare l’ormai nota pista per biglie accessibile, progettata dall’architetto Deborah Ballarò, di cui abbiamo già avuto modo di occuparci più di una volta nel nostro giornale.
Tutti, quindi, avranno la possibilità di avvicinarsi al gioco: dai bambini con disabilità motoria a quelli con disabilità cognitiva, dai bambini senza disabilità agli adulti, che ritroveranno tutto il piacere del giocare insieme.
Due, infine, gli animatori “speciali”, durante le attività pomeridiane, vale a dire Giorgio Gherarducci della Gialappa’s Band e la Iena Nadia Toffa, che coinvolgeranno e divertiranno i bambini ai quali verrà offerto un sacco merenda gratuito.

Aderente alla LEDHA, la Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità, che costituisce la componente lombarda della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), l’Associazione L’abilità, lo ricordiamo, è nata a Milano nel 1998, per dare opportunità di benessere ai bambini con disabilità e le loro famiglie. Lo fa creando una serie di attività innovative e fornendo servizi gratuiti e pensati in stretta collaborazione con le aziende ospedaliere e i servizi sociali del territorio, ponendo sempre al centro la cultura dei diritti umani delle persone con disabilità. (A.T. e S.B.)

I numeri di Record For All (Milano, Arena Civica “Gianni Brera”, 16 maggio 2015)
° 1 carrozzina di uso quotidiano
° 1 pista di atletica dell’Arena Civica “Gianni Brera” di Milano
° 12 ore non stop
° 265 giri di pista
° 106 chilometri
° 8-9 chilometri all’ora
° 105.000 spinte alla carrozzina
° 7 giudici
° 1 medico sportivo

E anche:
° 3 ore di gioco accessibile
° 7 aree gioco
° 1 pista di biglie accessibile
° 3 casette con tappetone
° 1 handbike
° 1 tappeto per il curling
° 1 tappeto per la scherma
° 1 bowling
° 1 basket
° 1 area per l’attività motoria
° 2 animatori speciali

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Anna Tipaldi (annatipaldi@labilita.org).

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