Sanità in Friuli Venezia Giulia: si guardi a disabili e anziani

«Se i tagli sul numero dei primari devono essere fatti – dichiara Vincenzo Zoccano, presidente della Consulta Regionale delle Associazioni di Persone Disabili e delle Loro Famiglie del Friuli Venezia Giulia, prendendo posizione sulla riforma sanitaria in atto nella sua Regione – si ridistribuisca quanto risulterà in avanzo sul territorio, e principalmente a chi dedica ogni sforzo ai più bisognosi, come anziani e disabili, categorie tra le più penalizzate anche dalle ultime azioni del Governo»

reparto-di-ospedale«Da giorni assistiamo a un assurdo tira e molla tra Regione, Enti e Sindacati, per sottolineare in maniera sia positiva sia negativa, le ricadute e le conseguenze della riforma sui cittadini. Se i tagli sul numero dei primari devono essere fatti, si pensi a ridistribuire quanto risulterà in avanzo, sul territorio, principalmente all’indirizzo di chi dedica ogni sforzo ai più bisognosi, come anziani e disabili, categorie tra le più penalizzate anche dalle ultime azioni del Governo, come dimostra la mazzata del nuovo ISEE [Indicatore della Situazione Economica Equivalente, N.d.R.] sui nuclei familiari in cui ci sono persone con disabilità grave».
Così Vincenzo Zoccano, presidente della Consulta Regionale delle Associazioni di Persone Disabili e delle Loro Famiglie del Friuli Venezia Giulia, prende posizione sulla riforma sanitaria in atto nello stesso Friuli Venezia Giulia, e in particolare sui tagli della dirigenza medica previsti da tale riforma. (S.G.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: segreteria@consultadisabili.fvg.it.

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