Come sono “viste” le persone con sindrome di Down?

La Facoltà di Psicologia Clinica dello Sviluppo e di Tecniche di Osservazione del Comportamento Infantile della Seconda Università di Napoli sta conducendo un’indagine, attraverso la compilazione di questionari anonimi, sulle credenze della gente circa le competenze delle persone con sindrome di Down

Giovani con sindrome di Down che lavorano in un albergo

Giovani con sindrome di Down che lavorano in un albergo

Un significativo numero di ricerche ha evidenziato come la qualità della vita delle persone con sindrome di Down possa risultare migliore, allorquando vengano riconosciute e promosse le competenze di ciascun individuo, nel rispetto delle caratteristiche generali della sindrome stessa, ma soprattutto delle singole peculiarità che ogni persona mostra.
A tale scopo, la Facoltà di Psicologia Clinica dello Sviluppo e di Tecniche di Osservazione del Comportamento Infantile, presso il Dipartimento di Psicologia della Seconda Università di Napoli, sta conducendo un’indagine, attraverso la compilazione di questionari anonimi, sulle credenze della gente circa le competenze delle persone con sindrome di Down.
La ricerca prevede tre gruppi chiamati a compilare questionari diversi: genitori, adulti senza figli e genitori con figli con sindrome di Down. I dati raccolti verranno utilizzati solo ed esclusivamente per scopi di ricerca e saranno sottoposti a tutti gli obblighi di riservatezza imposti dalla normativa del nostro Paese. (Ufficio Stampa AIPD)

A questo link è presente il questionario riservato a genitori di persone con sindrome di Down. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampaaipd@gmail.com.

Stampa questo articolo