La cultura della disabilità nella scuola e nell’università

È questo il titolo dell’incontro promosso per il 19 giugno a Sassari dalla locale Sezione UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), per «riflettere – come spiegano dall’Associazione organizzatrice – sul concetto di cultura della disabilità, inteso non solo come accesso alla cultura per le persone con disabilità, ma anche come formazione all’accoglienza di tali persone, parti integranti della diversità umana e dell’umanità stessa»

Realizzazione grafica creata per l'incontro del 19 giugno 2015 a Sassari

La realizzazione grafica creata per la locandina dell’incontro del 19 giugno a Sassari

«Anche quest’anno – viene sottolineato dalla Sezione UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) “Andrea Cau” di Sassari – la nostra Associazione vuole rispondere a uno dei propri scopi, che è quello di promuovere iniziative utili per soddisfare i bisogni delle persone con disabilità, ritenendo inalienabile il diritto alla loro autonomia, al pieno sviluppo della personalità e alla partecipazione ad attività sociali, culturali, economiche e politiche. In tal senso, un primo passaggio importante per facilitare il raggiungimento di tali diritti è segnatamente svolto dalla scuola».
Organizzato dunque dalla stessa UILDM di Sassari, è in programma per venerdì 19 giugno nella città sarda (Camera di Commercio, Via Roma, 74, ore 15.30), l’incontro intitolato La cultura della disabilità nella scuola e nell’università.

«L’Italia – ricordano ancora dall’Associazione promotrice del convegno – è nota in tutto il mondo dal 1977, quando venne promulgata la Legge 517/77, che sancì l’abolizione delle “classi speciali” e l’inserimento di alunne e alunni con disabilità nelle classi normali. Dagli Anni Settanta ad oggi si è passati gradualmente dal concetto di inserimento a quello di integrazione degli studenti con disabilità, processo che ha dato attuazione al diritto allo studio anche per questi alunni, implementando tutto quanto era necessario a favorire la partecipazione e il rendimento e garantendo, in Italia, l’istruzione in ogni ordine e grado, dalla scuola dell’infanzia all’università, come testimoniato pure dall’ampia produzione normativa. E tuttavia, è ancora necessario lavorare attraverso la formazione, l’istruzione e l’educazione, per costruire la cultura dell’integrazione, in modo tale da permettere ai vari mondi che ruotano intorno alle persone con disabilità di comunicare su tutti i livelli dell’interazione. Per questi motivi abbiamo promosso il convegno del 19 giugno, con l’intento di riflettere appunto sul concetto di cultura della disabilità, inteso non solo come accesso alla cultura per le persone con disabilità, ma anche come formazione all’accoglienza di tali persone, parti integranti della diversità umana e dell’umanità stessa».

Dopo la presentazione di Gigliola Serra, presidente della UILDM di Sassari, la lezione magistrale di Francesco Fusca, ispettore emerito del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e “firma” spesso presente anche sulle pagine di «Superando.it», illustrerà la via italiana all’integrazione.
Seguirà la relazione sul percorso formativo nelle scuole della Provincia di Sassari, a cura di Giuseppe Fara, referente dell’Ufficio Scolastico Provinciale per il Sostegno alla Persona e le Politiche Giovanili.
L’accoglienza degli studenti con disabilità nell’Università di Sassari sarà quindi il tema della relazione di Stefano Sotgiu, delegato del Rettore per la Disabilità nell’Ateneo sardo, mentre il diritto allo studio integrato all’esperienza di vita sarà l’argomento trattato da Francesca Arcadu, già presidente della UILDM di Sassari.
Le conclusioni, infine, saranno affidate a Claudia Firino, assessora della Regione Sardegna alla Pubblica Istruzione, ai Beni Culturali, all’Informazione, allo Spettacolo e allo Sport. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: uildmsassari@tiscali.it.

Stampa questo articolo